Dal giorno stesso in cui se ne era andato, con qualche scusa e gli occhi lucidi, erano iniziate a rincorrersi le voci del suo ritorno. Lo abbiamo sempre saputo, che sarebbe tornato. Ed ora finalmente Andriy Shevchenko, goleador maximo degli ultimi cinquant'anni rossoneri, torna a vestire la maglia più amata. Abramovich e berlusconi hanno definito quello che inizia sotto forma di prestito e strappa la stella ucraina dalla sua prigione dorata londinese, un incubo durato due anni e che troppo strideva con le sette meravigliose stagioni in rossonero. In blues Sheva non si è mai ambientato, ha segnato al debutto ma ben presto le presenze in campo sono diventate pochissime, e i gol ancora meno. Lontanissimi gli standard milanesi, con quota 20-25 reti puntualmente sfondata e una mietitura incredibile di coppe e trofei. Abramovich aveva puntato tantissimo su di lui, e fino all'ultimo ha cercato di valorizzare un acquisto tanto esoso. Ma Mourinho prima, e Grant dopo proprio non 'vedevano' l'ucraino. Triste, male integrato, forse escluso dai compagni, certamente non idolatrato come a San Siro (ed è ovvio), dove era un principe incontrastato.
Poi, all'improvviso come un fulmine a ciel sereno, l'addio. La moglie che voleva Londra e la scusa dell'inglese per il figlio, tanti soldi da riscuotere e un viaggio verso un mondo plastificato che mai avrebbe potuto essere caldo come la famiglia rossonera. Andriy lo sapeva, e infatti non è mai stato convinto, felice della sua scelta. Filo spezzato che ora si riallaccia, due anni per non dimenticarsi e rivolersi ardentemente. ricomincia la storia, riparte da 173 gol e il record di Nordhal da riacciuffare (210), nuovi trionfi da accarezzare e un'immagine da rilanciare. Per chiedere scusa a tutti, a se stesso e ai tifosi, basterà far soffiare di nuovo quel vento di passioni.
DAL CENTRO SPORTIVO ROSSONERO...
MILANELLO - A mezzogiorno Sheva è tornato a Milanello. Il campione ucraino ha salutato i tifosi milanisti che lo attendevano ai cancelli del centro sportivo rossonero, per poi fare la stessa cosa con il personale in servizio e con i giocatori presenti nella struttura per lavori specifici e riabilitazione. In questi minuti Shevchenko, ancora molto felice per la grande accoglienza riservatagli dai tifosi rossoneri ieri sera a Linate, si sta sottoponendo alle visite mediche, ma ha voluto ritagliarsi un attimo per una dichiarazione: "Sono felicissimo di essere qui. In queste ore per me così speciali, voglio rivolgere un saluto anche ai tifosi del Chelsea che negli ultimi due anni mi hanno sempre fatto sentire il loro supporto. Grazie davvero per questo".