martedì 11 marzo 2008

LE PAGELLE DI EMPOLI-MILAN



KALAC 6
Incolpevole sul gol, poi l'Empoli lo lascia tranquillo. ODDO 5 Non spinge e soffre Giovinco: rilevato da BONERA (5,5) che però compie qualche leggerezza dietro. MALDINI 6 non è al meglio, ma se la cava con l'esperienza, ben supportato da KALADZE (6). Per FAVALLI (5,5) vale il discorso fatto per Oddo. Delude ancora GOURCUFF (5), che sbaglia proprio tutto. Già meglio, con la sua "legna", il subentrato BROCCHI (6). Poco lucido PIRLO (5,5). AMBROSINI (6,5) lotta senza concedere un centimetro agli avversari e, nel concitato finale, va a realizzae il suo quarto gol in campionato, pesantissimo e decisivo. Classico alla Ambro, nella dinamica come nella provvidenzialità. KAKA' (6) appare in ripresa: gara grigia, ma illuminata dal gol finale e soprattutto dall'assist decisivo pennellato per la zucca di Ambrosini. PATO (6,5) è il migliore nel Milan, l'unico che cerca di tessere un'azione. Dribbla, corre, tira e segna aprendo il match: è il suo sesto gol in rossonero. Ancora assolutamente nullo è invece GILARDINO (5), zero occasioni e poco movimento: un mistero. Lo rileva PALOSCHI (6), portando freschezza, esuberanza, un sorriso e l'assist a Kakà!

lunedì 10 marzo 2008

EMPOLI-MILAN 1-3, I RAGAZZI RIALZANO LA TESTA (CON FATICA)

SERIE A, VENTISETTESIMA GIORNATA



MILAN AVANTI CON PATO, POI L'EMPOLI PAREGGIA E I ROSSONERI SOFFRONO FINO ALLA FINE: E' AMBROSINI A SIGILLARE LA VITTORIA CHE SIGNIFICA RITORNARE A MENO UNO DALLA FIORENTINA...

EMPOLI. Così va bene, o almeno in parte. Così va bene perchè ad Empoli arrivano tre punti sofertissimi, ma va meno bene se si guarda il gioco, pessimo, di questo Milan che stenta in maniera incredibile. Pato aveva approfittato di un errore del portiere per andare sull'1-0, ma presto Buscè aveva pareggiato sfruttando i clamorosi buchi della difesa milanista; dopo un'intera gara di orrenda sofferenza gli uomini di Ancelotti hanno infilato la retta via con un perentorio stacco di Ambrosini ('86), prendendosi pure meriti eccessivi col ritorno al gol di Kakà a gara finita. Ecco l'articolo sul match di "Gazzetta.it".

LA PARTITA. Paolo Maldini non si tira indietro quando c'è da difendere la causa. Contro l'Arsenal, a 39 anni suonati, è stato il migliore in campo. A Empoli guida difesa al fianco di Kaladze e, in assenza di Nesta, cede la fascia sinistra a Favalli. A centrocampo Ancelotti concede una nuova chance a Gourcuff. Il francese se la gioca con Pirlo e Ambrosini, mentre Kakà si piazza alle spalle di Pato e Gilardino, il primo pronto a cancellare le ombre di Champions, il secondo deciso a dare una svolta alla sua stagione. Prevedibile, noioso, macchinoso: Il Milan è tutto questo. Non gioca un'azione palla a terra, subisce il pressing dei veloci avversari, senza sfruttare la classe di Kakà, poco servito, e Pirlo, pressato e obbligato a liberarsi subito della palla. Gourcuff? Invisibile. Pato il suo dovere lo fa; lampi, ma anche il solito gol; un tocco ravvicinato sulla palla persa da Bassi in uscita. Ma il vantaggio dura solo quattro minuti. Il solito buco della difesa rossonera, questa volta di Oddo, regala a Buscé la palla che viene spedita in rete in scivolata. Il solito Milan, insomma. Incapace di difendere un gol e chiudere le partite. Perché Gilardino riesce a fallire due reti. Come contorno le palle perse, gli errori difensivi e un Empoli che sfiora il gol a ripetizione, soprattutto con Saudati che manca due volte il 2-1. Logica la decisione di Ancelotti di cambiare due pedine all'inzio della ripresa, Bonera per Oddo e Brocchi per Gourcuff. Con la fascia destra più muscolosa, il Milan pressa di più, ma ancora senza convincere. Basta invece un guizzo all'Empoli per affondare la lama nel burro della difesa rossonera. Lo regala all'11' Marchisio, con un destro dai 25 metri che colpisce il palo. Il Milan rinuncia a Gilardino, fantasma di se stesso, e si affida a Paloschi, alla ricerca di un miracoloso gol. Idea che regala più manovra in fase offensiva e che dà i suoi frutti: il gol di Ambrosini, su assist di Kakà, e il 3-1 del Pallone d'oro sul tocco di Paloschi.


Capitan Maldini: "giocare un altro anno? Sì, forse ci ripenso!"


Brocchi


Pirlo


Ambrosini

EMPOLI-MILAN 1-3
MARCATORI: Pato (M) al 19', Buscé (E) al 23' p.t.; Ambrosini (M) al 41', Kakà (M) al 44' s.t. EMPOLI (4-2-3-1): Bassi; Raggi (18'st Tosto), Piccolo, Pratali, Antonini; Marchisio, Bude; Buscè, Abate (6'st Marianini), Giovinco (12'st Giacomazzi); Saudati. (Balli, Adani, Vannucchi, Volpato). All: Malesani MILAN (4-3-1-2): Kalac; Oddo (1'st Bonera), Maldini, Kaladze, Favalli; Gourcuff (1'st Brocchi), Pirlo, Ambrosini; Kakà; Pato, Gilardino (34'st Paloschi). (Fiori, Digao, Simic, Emerson). All: Ancelotti. ARBITRO: Farina di Novi Ligure. NOTE - Spettatori 15.000 circa. Espulso al 24' pt l'allenatore dell'Empoli Malesani per proteste. Ammoniti Pratali, Saudati, Favalli per gioco scorretto. Angoli 3-1. Recuperi: p.t. 1'; s.t. 3'.


Kakà


Kaladze


Pato esulta

CLASSIFICA: INTER 64, ROMA 58, JUVENTUS 51, FIORENTINA 47, MILAN 46, UDINESE 40, SAMPDORIA 39, PALERMO 36, GENOA 35, ATALANTA 34, LAZIO e NAPOLI 33, TORINO e SIENA 31, CATANIA 27, LIVORNO 26, EMPOLI e PARMA 25, REGGINA 22, CAGLIARI 18.


Gilardino

HA DETTO IL MISTER...
CARLO ANCELOTTI: 'Questo è un buon risultato, è certamente una vittoria positiva, che ci voleva e fa bene all'ambiente. Inoltre la Fiorentina ha perso e così ci siamo avvicinati al quarto posto. Inizia per noi un nuovo periodo che ci permetterà di lavorare per presentare la squadra al meglio. Oggi non era semplice, dopo la grande delusione di martedì. Questa è stata l'ultima gara di un ciclo che ci ha visti impegnati senza tregua dal 13 gennaio ad oggi. Adesso avremo la possibilità di allenarci tutta la settimana e prepararci bene'. 'Il Milan oggi non mi è piaciuto. Siamo in un periodo di convalescenza. Oggi serviva il risultato ed è molto importante che sia arrivato anche se con fatica. Per il resto aspettiamo. Con calma ritroveremo il gioco. La reazione c'è stata, credo che le cose miglioreranno. Dobbiamo guardare avanti e pensare alla prossima Champions League'. 'L'ingresso di Paloschi? E' giovane e bravo, può essere utilizzato quando magari gli altri sono un po' stanchi, la sua freschezza e il suo entusiasmo ci aiutano'.

venerdì 7 marzo 2008

LE PAGELLE DI MILAN-ARSENAL



KALAC 5,5
Un filo impreparato sul tiro a sorpresa con cui Fabregas apre e chiude i giochi. ODDO 6 Buono dietro, poco meno in spinta. NESTA 6,5 Torna dopo lo stop, e lo fa alla grande, sfoderando interventi in serie e ringhiando con classe. KALADZE 6 Cerca di tener su la muraglia. MALDINI 6 Lotta come sempre, come un leone. Spinge con leggendaria fattezza, e in un frangente riapre il libro dei ricordi seminando con tunnel un ragazzo dell'Arsenal. E' il suo addio all'Europa: triste commiato. GATTUSO 6 Con le inglesi si esalta, stavolta però non brilla particolarmente e deve sbuffare molto per arginare la marea gunners. PIRLO 5,5 Il suo genio si vede a sprazzi. AMBROSINI 5,5 Ha vissuto serate di maggior splendore, appare un pò appannato. KAKA' 5,5 Qualche sprazzo, sì, ma continua a non vedersi più il vero Ricky. PATO 5,5 leggi Kakà. A peggiorare il tutto, un gol clamoroso sbagliato quando cerca il lob invece della potenza. INZAGHI 5,5 I compagni lo servono proprio poco (GILARDINO sv).

giovedì 6 marzo 2008

MILAN-ARSENAL 0-2, CAMPIONISSIMI AL CAPOLINEA

CHAMPIONS LEAGE, RITORNO OTTAVI



IL MILAN VIENE ALIMINATO DALLA CHAMPIONS LEAGUE DAI GIOVANI DELL'ARSENAL, CHE NEL FINALE DI PARTITA SBLOCCANO LA PARITA': CLAMOROSO RITORNO A CASA DEI CAMPIONI IN CARICA.


MILANO.
Non ci ricordavamo nemmeno più come si usciva dalle Coppe. Eravamo abituati a vederli invincibili, splendenti, inossidabili, i nostri eroi. Tre finali in cinque anni, decine di partite storiche, plotoni di avversari epocali giubilati sulle note magiche della Champions League, panacea di tutti i mali. Ora la musica è finita, un gruppo storico cede il testimone dopo anni di ruggenti battaglie nei quali è andato ogni limite fisico e psichico, ottenendo il massimo da campioni sempre più prossimi al logorio. L'Arsenal ci ha buttati fuori, in una gara combattuta in cui non era sembrato un Milan allo sbando, anzi: i senatori rossoneri sembravano gestire il match con tranquillità, quando baby Fabregas ha spento la luce e gelato San Siro.

LA PARTITA. In difesa torna il gigante Nesta, che si piazza con Kaladze; Oddo e capitan Maldini sulle fasce, mediana titolare (Ambro, Pirlo e Gattuso: Seedorf non ce la fa) e Kakà con Pato e Inzaghi, i bomber delle due epoche. Proprio Pato crea la prima occasione, con una gran accelerazione e tiro. Il Milan attacca convinto, la risposta Arsenal è flebile e i rossoneri prevalgono sfiorando 4 occasioni. Kakà appare appena ispirato, ma dopo una gran parata di Kalac su Adebayor la gara cambia e gli inglesi si svegliano. Al '33 Fabregas scheggia la traversa, la partita si fa bruttina e il primo tempo si conclude pari. La ripresa è subito fatta di cattivi presagi: la difesa traballa di continuo, solo un grande Nesta la tiene su; prevale l'imprecisione, e il Milan si aggrappa all'argine Maldini, il veccio guerriero di mille battaglie. Però Kakà non accende la sua magia (se no in una discesa delle sue), Pato e Inzaghi vengono serviti pochissimo e anzi è l'Arsenal che va vicino al vantaggio in una mischia in area: è solo il preludio al gol. Fabregas prende palla a centrocampo, si libra in dribbling e impallina Kalac dalla distanza: ormai manca poco, e dopo lo 0-0 di Londra al Milan servirebbero 2 reti. Derelitti e sbilanciati, i campioni d'Europa incassano lo 0-2 (Adebayor) e salutano a testa alta la loro dolce, cara vecchia Europa.


Il Capitano, sempre indomito guerriero


Inzaghi in lotta


Pato

MILAN-ARSENAL 0-2

MARCATORI: Fabregas al 39', Adebayor al 47' st MILAN (4-3-1-2): Kalac; Oddo, Nesta, Kaladze, Maldini, Gattuso, Pirlo, Ambrosini, Kakà, Inzaghi (Gilardino dal 24' st), Pato. (Fiori, Simic, Bonera, Favalli, Emerson, Gourcuff). All.: Ancelotti. ARSENAL (4-4-1-1): Almunia; Sagna, Senderos, Gallas, clichè; Ebouè (Walcott dal 26' st), Flamini, Fabregas, Diaby; Hleb (Gilberto dal 45' st); Adebayor. (Lehmann, Hoyte, Silva, Denilson, van Persie, Bendtner). All.: Wenger. ARBITRO: Konrad Plautz (Austria) NOTE: spettatori 81.879 per un incasso di 2.569.863,00 euro. Ammoniti: Hleb, Inzaghi, Eboué, Kakà, Pirlo, Clichy. Angoli 8-3. Recuperi 1' p.t., 4' s.t.


Nesta, bravissimo


Kakà contro Fabregas

HANNO DETTO...
GALLIANI "Abbiamo fatto quello che nessuno è riuscito a fare. In 6 anni abbiamo raggiunto risultati importanti. Evidentemente ilo destino vuole che le nostre finali vengano giocate negli anni dispari: dopo il 2003, il 2005, il 2007 e...il 2009!. L'Arsenal ha trovato il gol nel nostro migliore momento. Pato, poco prima aveva calciato bene e la palla è stata deviata. Non ci è stato dato il corner e sull'azione seguente hanno segnato. Questo è il calcio. Devo dire che come sempre il presidente Berlusconi è sempre il più grande, visto che è proprio lui il primo a tirare su il morale a tutti noi. Adesso dobbiamo pensare esclusivamente alle prossime 12 partite di campionato per ritrovare quello che è il nostro ambiente naturale: la Champions League. Anche se usciamo dall'Europa manterremo comunque il primo posto nel ranking europeo e andremo avanti con questo gruppo. Certo, ci saranno degli acquisti, ma l'allenatore resterà Carlo Ancelotti. Ricordiamo che la stagione resta positiva, perchè nel 2007/2008 abbiamo vinto la Supercoppa Europea e la Coppa del Mondo per Club. Altra cosa importante è che al Milan si vive di sentimenti e amicizia. Torneremo a vivere serate meravigliose".

ANCELOTTI
"Abbiamo fatto il massimo delle nostre possibilità. Loro sono stati bravi a pressare, a toglierci gli spazi e a giocare palla negli spazi stretti. Noi le difficoltà le abbiamo incontrate perchè sono stati diligenti loro a livello tattico. Succede di essere eliminati in anticipo, ma dispiace perchè non era mai successo. Centrando il quarto posto siamo convinti che possa ritenersi una buona stagione. Adesso, paradossalmente, avremo più tempo per lavorare per rimetterci fisicamente. Stasera, tra gli altri, è rientrato Nesta. All'inizio ha sentito qualche fastidio, poi ha tirato drtitto fino alla fine. ma tutti hanno dato il massimo in mezzo a 1000 difficoltà. Devo dire che loro hanno trovato il gol su un tiro d'alleggerimento, che in un altro momento della partita, forse, non avrebbero fatto. Il mio rappoirto con la società è molto chiaro: io non ho intenzione di cambiare e lo stesso è per loro. Non resto perchè esiste un contratto, ma resto perchè c'è un programma, c'è un obiettivo da ragiungere insieme. Infine ringrazio i tifosi per come si sono comportati alla fine della gara. Non è un atteggiamento che si nota spesso in Italia e per questo sono meritevoli dei complimenti. Loro per primi sanno cosa abbioamo fatto in questi sei anni. Li ringrazio di cuore".


martedì 4 marzo 2008

CHE EMOZIONI, TOCCA A MILAN-ARSENAL



MILANO, 4 marzo 2008 -
Si dice che certe sfide il Milan non le sbagli mai. Chiedere a Manchester United, Bayern Monaco, Boca Juniors eccetera. I Gunners sognano di entrare nella storia. Di chiudere una volta per tutte l'interminabile ciclo rossonero. (da "Gazzetta.it")

LEGGENDE -
Ma Carlo Ancelotti ritrova al momento giusto pedine fondamentali. Del tipo "io sono leggenda". Da Kakà a Pirlo, da Nesta e Maldini. E poi Inzaghi, killer delle difese, replicante di se stesso. Lui, 34 anni, al fianco di Pato, 18. Il "Papero" con "Superpippo". Il brasiliano che sogna il suo primo gol in Champions, l'attaccante italiano che di reti in 74 presenze in Coppa ne ha segnate 46. E soprattutto Kakà alle loro spalle; il talento che ancora una volta studierà la trama migliore per fare la differenza.

SEEDORF -
Ancelotti deve rinunciare però a Seedorf, poeta e profeta di tante battaglie. Un forfait importante, anche se, come ha detto lo stesso Ancelotti, il Milan sarebbe sceso in campo in ogni caso con le due punte. Sulla formazione, quindi, pochi dubbi. Quella che garantisce il massimo, insomma. Vale a dire il 4-3-1-2 con Kalac in porta; Oddo, Nesta, Kaladze, Maldini e in difesa; Gattuso, Pirlo, Ambrosini e centrocampo; Kakà il suggeritore di Pato e Inzaghi.

RISVEGLIO
- A Milanello il risveglio muscolare di questa mattina ha sottolineato che il clima è quello ideale. Rossoneri concentrati, soprattutto consapevoli di essere di fronte a un bivio. Dopo il riposo, alle 17.45, lo spuntino, quindi la consueta riunione tecnica di Ancelotti. Alle 18.45, infine, la partenza alla volta di San Siro, 45 minuti dopo l'apertura dei cancelli. Attesi 5mila tifosi inglesi e l'inevitabile tutto esaurito.

TIFOSI -
Intanto c'è già clima da stadio in piazza del Duomo dove da metà mattinata si sono radunate alcune centinaia di tifosi dell'Arsenal, giunti a Milano per assistere alla partita contro il Milan. L'atmosfera è rimasta tranquilla fino all'arrivo, qualche minuto fa, di una cinquantina di sostenitori rossoneri che hanno fronteggiato gli inglesi raccolti di fronte all'Autogrill della Galleria Vittorio Emanuele. A quel punto le due tifoserie hanno cominciato a scambiarsi cori non proprio amichevoli l'una contro l'altra. È bastato l'intervento di alcuni funzionari di polizia per frenare le intemperanze dei sostenitori dell'Arsenal che, fino a questo momento, spiegano i camerieri dell'Autogrill hanno consumato almeno 500 litri di birra. Ora le due tifoserie sono separate da un piccolo cordone di agenti e dalla scalinata della metropolitana.

GRANDINE
- Intanto sullo stadio milanese si è abbattuta una violenta grandinata, che per ora non mette a rischio il regolare svolgimento della partita.

lunedì 3 marzo 2008

LE PAGELLE DI MILAN-LAZIO



KALAC 7
La solita sicurezza: un paio di interventi sono davvero strepitosi. ODDO 6,5 Punge sulla fascia ed è freddo quando, dal dischetto, deve graffiare la squadra della quale era capitano. BONERA 5,5 Inizia centrale ed è un pò impreciso; la ripresa la fa in fascia, ma senza lode particolare. KALADZE 6 Nel gol laziale è un pò sorpreso, ma è lui che si procura il penalty del pari. JANKULOVSKI 5,5 Non è ancora al top, e ne paga nella precisione (scarsa) dei cross. Lo rileva DIGAO 6, il fratello di Kakà, che gioca semplice e se la cavicchia. GATTUSO 6 é sempre l'ultimo a mollare, anche quando il fiato finisce e lui non sta benissimo. Troppo lento e imballato EMERSON (5), mentre la stanchezza inizia a rallentare un sempre grintoso AMBROSINI (6). Non ha soddisfatto a pieno GOURCUFF (6), che però ha aiutato nel cucire e nel creare tiri pericolosi. SEEDORF (6) sembrava ispirato ma ha lasciato campo, per un problema muscolare, a PALOSCHI (6), bravissimo a ubriacare Radu e vreare la superiorità numerica giocando all'ala destra. PATO 6,5 è ispiratissimo e regala numeri variegati. Crea un'espulsione, tenta la conclusione. GILARDINO 4,5 Assolutamente non pervenuto.

MILAN-LAZIO 1-1, IL MILAN B NON INCIDE

SERIE A, VENTISEIESIMA GIORNATA



IL MILAN IMBOTTITO DI GIOVANI E RISERVE SFIGURA CONTRO LA LAZIO: NON BASTA UN GRANDE PATO, DELUDONO GOURCUFF E GILARDINO. IL PAREGGIO, DI RIGORE, E' FIRMATO DA ODDO.

MILANO. Si allontana ancora il quarto posto per il Milan, dopo l'ennesimo pareggio: in vista dell'Arsenal Ancelotti punta su molte seconde linee (Gourcuff, Paloschi, perfino Digao nella ripresa) ma ne ricava gran poco, visto che porta a casa il decimo pareggio stagionale alla fine di un match mediocre. La Fiorentina supera la Juventus ed ora i punti in più dei rossoneri sono ben 5. (Il pezzo qui sotto è tratto da "Gazzetta. it").

LA PARTITA. Senza Nesta in difesa, Kakà, Ambrosini e Pirlo dal centrocampo in su, schiera un inedito 4-3-1-2, con Gattuso, Emerson e Gourcuff, e Seedorf alle spalle di Pato e Gilardino. Ma, nonostante le premesse, il primo tempo è francamente imbarazzante per entrambe le squadre. A peggiorare la situazione, a togliere quel barlume di eleganza al gioco ci pensa anche l'infortunio muscolare di Seedorf al 35' (un indurimento superabile), che obbliga Ancelotti a sostituirlo con Paloschi, per un rivoluzionario 4-3-3. Il Primavera, 18 anni come Pato, brilla per iniziativa, ma avrebbe bisogno, al pari del brasiliano che si sacrifica anche in difesa, di palle trattabili. Ma chiedere a Gourcuff giocate in grado di giustificarne la presenza in campo è un'impresa. Ancelotti rischia non poco e getta nella mischia Digao e Ambrosini per Jankulovski e Emerson. Clamorosamente giovane (25 anni di media), il Milan diventa preda della Lazio. Fra il 6' e l'8' Kalac si supera con parate miracolose, ma non può nulla davanti alla deviazione in scivolata di Bianchi sull'assist di Rocchi (1-0). Finlamente Gourcuff fa vedere di che pasta è fatto regalando a Pato una palla magnifica, che il brasiliano di controbalzo spreca a lato. Ma si gioca a tratti. Dabo è a pezzi e Delio Rossi lo sostituisce con Mudingayi, nel momento più incisivo dei rossoneri che raggiungono il pari. Arriva su rigore, assegnato per un fallo commesso da Sivigilia su Kaladze, nell'azione del calcio d'angolo calciato da Gourcuff (fuori dalla lunetta); batte Oddo ed è 1-1. Il gol del difensore rivitalizza il Milan a cui manca, però, il guizzo decisivo, nonostante la classe di Pato e l'intraprendenza di Paloschi (di Gilardino nemmeno l'ombra) e la superiorità numerica acquisita al 39' della ripresa, dopo l'espulsione diretta di De Silvestri per un fallo su Pato.


Bonera in azione


La grinta di Paloschi


Capitan Gattuso


Oddo palla al piede

MILAN-LAZIO 1-1
MARCATORI: Bianchi (L) al 9', Oddo (M) su rigore al 21' s.t. MILAN (4-3-1-2): Kalac; Oddo, Bonera, Kaladze, Jankulovski (Digao dal 1' s.t.); Gattuso, Emerson (Ambrosini dal 1' s.t.), Gourcuff; Seedorf (Paloschi dal 36' p.t.); Pato, Gilardino (Fiori, Maldini, Gianola, F. Inzaghi). All: Ancelotti. LAZIO (4-3-1-2): Ballotta; De Silvestri, Siviglia, Cribari, Radu; Dabo (Mudingayi dal 15' s.t.), Ledesma, Behrami (Rozanhal dal 44' s.t.); Pandev; Bianchi (Manfredini dal 31' s.t.), Rocchi (Muslera, Kolarov, Meghni, Tare). All: Rossi. ARBITRO: Celi di Campobasso. NOTE - Spettatori paganti 8.876 per una quota di euro 156.031,00. Abbonati 43.140 per una quota di euro 696.769,00. Al 39' s.t. espulso De Silvestri per gioco falloso (rosso diretto). Ammoniti: Gattuso, Oddo, Ledesma, Siviglia e Mudingayi per gioco falloso, Ambrosini per proteste, Pandev per comportamento non regolamentare. Angoli: 5-3. Recuperi: 0' primo tempo; 4' secondo tempo.


Gourcuff non sempre convincente


Gattuso in combattimento

CLASSIFICA: INTER 61, ROMA 55, JUVENTUS 48, FIORENTINA 47, MILAN 43, UDINESE 39, SAMPDORIA 36, GENOA e PALERMO 35, ATALANTA 34, NAPOLI 33, LAZIO 30, TORINO e SIENA 28, LIVORNO 26, PARMA e EMPOLI 25, CATANIA 24, REGGINA 22, CAGLIARI 18.


Janku sulla fascia