venerdì 15 febbraio 2008

LE PAGELLE DI MILAN-LIVORNO



KALAC 6
Non ha grosse colpe sul gol, per il resto non viene impegnato quasi mai e risponde presente. ODDO 5,5 Impreciso, alquanto, sui molti cross sballati. BONERA 6 Pulito, sicuro, tiene abbastanza solida la difesa. KALADZE 6,5 Puntello forte e autoritario, effettua diversi ottimi interventi anche se nel finale si perde Pulzetti: fortunatamente il Livornese non raddoppia. FAVALLI 5,5 Non demerita troppo, ma in occasione del gol Pulzetti buca dalla sua parte. Crossa e spinge pochino. PIRLO 6,5 Attivo, vivace con movenze eleganti e buoni dribbling. decide il pareggio rossonero da rigore. GATTUSO 7 Grandissimo ritorno di Ringhio: doveva star fermo un mese, dopo 14 giorni invece torna a modo suo, lotta e contrasta a tutto campo. AMBROSINI 6,5 Classica partita stile Ambro, tanta grinta e fantastici anticipi in diverse zone del campo. GOURCUFF 5,5 Parte bene, nel giorno in cui ha l'occasione di prendersi un pò di gloria e credibilità; ma cala troppo alla distanza. PALOSCHI & GILARDINO 6 Si vedono poco, Oddo li serve malissimo e loro nell'imbottita difesa livornese può ben poco. INZAGHI 6 Si batte come sempre, sfiora il gol con una grande inzuccata. RONALDO sv il suo dramma, maturato in un paio di minuti, strazia il mondo del calcio (SERGINHO sv potrebbe dar più spinta, ma dopo lo schock Ronie era dura chiedere lucidità a chiunque).

mercoledì 13 febbraio 2008

MILAN-LIVORNO 1-1, IL MILAN SOFFRE, DRAMMA RONALDO

SERIE A, RECUPERO SEDICESIMA GIORNATA



IL MILAN FATICA CON GLI AMARANTO, AVANTI CON PULZETTI NEL SECONDO TEMPO; POI ENTRA RONALDO, MA LA SFORTUNA SI DIVORA IL FENOMENO: SALTA IL GINOCCHIO, CARRIERA A RISCHIO. NELLA DISPERAZIONE PIRLO SIGLA IL PARI DAL DISCHETTO.

MILANO. Dramma Ronaldo: il Fenomeno, messo in campo da pochi minuti, si piega al dolore di un ginocchio che 8 anni fa aveva segnato l'inizio del suo calvario: Ronie lascia il campo in lacrime, contorcendosi dal dolore sulla barella che lo porta in ambulanza, all'ospedale verso una diagnosi che lascia poche speranze: la carriera del bomber brasiliano, già rallentata da continui acciacchi, sembra ora definitivamente compromessa. Il Milan impatta contro un Livorno ermetico, la coppia dei giovani Alberto non sfonda la porta di Amelia e solo dopo il gran gol di tale Pulzetti accorcia con un rigore di Pirlo, in un San Siro gelato dall'urlo di dolore di Ronaldo

LA PARTITA. Il Milan parte con il giovanissimo attacco Gilardino-Paloschi, supportato da un centrocampo con Gourcuff, capitan Ambrosini e il miracoloso Gattuso, che recupera dall'infortunio 2 settimane prima del previsto. Pirlo in regia, Bonera dà fiato a Nesta e si schiera con Kaladze in difesa, affiancati da Oddo e Favalli. Parte avanti il Livorno, e Kaladze salva subito in rovesciata: sarà una serata difficile. La partita è bella e nel Milan sembra in serata Gourcuff, tra movimenti e guizzi: calerà alla distanza. Prima Pirlo, poi Yoann e infine Kaladze (di testa) tentano di portare avanti i rossoneri, ma il Livorno è chiusissimo. Dal canto suo il Milan spreca svariati cross per imprecisione di Oddo; e quando il cursore azzecca la mira, Amelia deve fare il miracolo sull'incornata di Ambro. A inizio ripresa il Milan però sbanda di colpo e incassa il gran gol da fuori di Pulzetti (Kalac non può granchè). Ancelotti toglie le due punte, poco vivaci, e mette Inzaghi e Ronaldo. Ma dopo soli due minuti è il dramma: il ginocchio di Ronie fa crac da solo, una mano livornese provoca il rigore e Pirlo realizza (1-1), ma lo sgomento di tutti è rapito dalle terribili immagini del Fenomeno che piange, si contorce, lascia il campo a pezzi. I ricordi corrono a 8 anni fa, quando era la stella dell'Inter e dopo il primo lungo infortunio, tornò spaccandosi nuovamente il ginocchio, da solo, come ieri. Si fermò quasi 2 anni, ma stavolta potrebbe non tornare più. Lo stadio ammutolito si lascia correre addosso un gran colpo di testa di Inzaghi, un Ambrosini centravanti, una svista difensiva su cui Pulzetti scivola e non capitalizza: l'unica cosa che importava, l'altra sera, era il dolore del povero Ronie.


Gourcuff, avvio brillante ma si è spento presto


Inzaghi in azione nel secondo tempo


Pirlo, pareggio di rigore


Gilardino non si è visto molto

MILAN-LIVORNO 1-1
MARCATORI: Pulzetti (L) al 5' p.t., Pirlo su rigore (M) al 16' s.t. MILAN (4-3-1-2): Dida; Oddo, Bonera, Kaladze, Favalli; Gattuso, Pirlo, Ambrosini; Gourcuff; Paloschi (F. Inzaghi dall'12' s.t.), Gilardino (Ronaldo dall'12' s.t., Serginho dal 16' s.t.). (Fiori, Cafu, Simic, Jankulovski). All.: Ancelotti. LIVORNO (3-5-2): Amelia; Grandoni, Knezevic, Galante; Pulzetti, Vidigal (Pavan dal 39' s.t.), De Vezze, A. Filippini, Pasquale; Tristan (Rossini dal 31' s.t.), Tavano (Diamanti dal 45' p.t.). (De Lucia, E. Filippini, Bogdani, Vailatti). All.: Camolese. ARBITRO: Brighi di Cesena. NOTE: spettatori paganti 4.242 per un incasso di 68.205,00 euro; 43.140 abbonati per una quota di euro 696.769,00. Ammoniti Gattuso e Vidigal per gioco falloso, Tristan per comportamento non regolamentare. Angoli: 10-0. Recuperi: 1' p.t.; 5' s.t..


Paloschi, il kid in azione


Gattuso, miracoloso recupero


Kaladze, ottimo in difesa

PALOSCHI, IL MONDO DEL PREDESTINATO

Da piccolo il suo idolo era Pippo Inzaghi, e infatti i fratellino Filippo (di 5 anni) si chiama così perchè è stato lui a deciderlo: Alberto Paloschi è l'uomo del momento in casa Milan, il piccolo eroe che adesso entra nel mondo dei grandi e anche stasera, col Livorno, potrebbe scendere in campo. Paloschi lunedì non è andato a scuola (è compagno di classe del figlio di Ancelotti, altro primavera rossonero), si è allenato e ormai è a tutti gli effetti uno dei gioiellini della rosa del diavolo.
Da Gazzetta.it MILANO, 10 febbraio 2008 - "Pato e Balotelli ci sono anche io". Alberto Paloschi ha la stessa età del brasiliano, sette mesi in più dell'interista. Quando al 18' del secondo tempo è partito in perfetta sintonia con l'assist miracoloso di Seedorf aveva due sole alternative: colpire la palla in quel modo e da quella posizione. Un gol incredibile. L'esordio che qualsiasi calciatore si sognerebbe. Paloschi lo sconosciuto: punto di riferimento della Primavera di Filippo Galli, autore di due gol in coppa Italia contro il Catania. Insomma, come ha detto Carlo Ancelotti dopo la vittoria con il Siena, un predestinato.

DEDICHE - Venti secondi per capirci qualcosa. Il peso dell'emozione di un ragazzino nato a Chiari, in provincia di Brescia, il 4 gennaio 1990. Venti secondi per realizzare che Ancelotti lo aveva gettato nella mischia, dovendo fare a meno di Kakà, Pato e Gilardino. Venti secondi per ritagliarsi una pezzo di storia. "Dedico il gol a tutta la mia famiglia - ha detto il ragazzino alla fine della partita -; che ha fatto sacrifici finora per portarmi alle partite". Ancora non ci crede: "No, un esordio così dopo venti secondi, non me l'aspettavo neanche io. Non ci credo ancora. Pensavo di giocare solo cinque minuti, neanche. Invece..". Ancelotti gli ha detto: "Gioca vicino a Pippo e quando alzano la testa vai lungo che te la danno la palla". Gliel'hanno data e ha segnato. Ora ha solo un pensiero fisso: "Devo solo sperare di continuare così e migliorare sempre". Magari per diventare un giorno come Pippo Inzaghi, il suo idolo. "Si è complimentato", ha raccontato raggiante. Lo ha fatto anche Gigi Buffon che ha visto il gol in televisione e ha commentato: "Non lo conoscevo, ma oggi ha fatto qualcosa di eccezionale per essere ricordato per lungo tempo".

PREDESTINATO- "Sembra un predestinato - ha affermato invece Carlo Ancelotti -; è l'attaccante con la migliore media realizzativa che abbiamo. Era andato al Viareggio, poi l'abbiamo richiamato per l'emergenza in attacco. Per adesso resta ancora con noi, visto l'infortunio di Pato. Contro il Livorno potrebbe giocare. Poi tornerà nella Primavera perché è giusto così. Balotelli? È altrettanto bravo. Questi ragazzi devono crescere serenamente sapendo di avere grandi potenzialità". Infine la battuta dell'a.d. rossonero Adriano Galliani: "Con Paloschi e Pato, il Pa-Pa, siamo diventati la squadra più giovane. Abbiamo una linea evergreen".

lunedì 11 febbraio 2008

LE PAGELLE DI MILAN-SIENA

KALAC 8 Sempre più sorprendente: sfodera parate sicure e decisive, e ancora una volta ci mette una zampata pesantissima allo scadere. Potente, reattivo, maestoso Zeljko! CAFU 6 Si rivede dopo un pò di tempo e non sfigura a destra, pur non galoppando come ai bei tempi. NESTA 6,5 Impeccabile come al solito, da 15 anni a questa parte. Lascia il campo nell'intervallo per qualche dolorino (BONERA 6 nessun appunto per il bravo Daniele). MALDINI 6,5 Ormai non serve più a dirlo, gli anni passano e ogni volta a inizio stagione Paolo sembra dover giocare pochissimo; poi invece col passare dei mesi diventa sempre più indispensabile, affidabile, solido. Centrale perfetto e potente. JANKULOVSKI 6,5 Torna dopo il lungo infortunio che gli stava rovinando un'ottima stagione; e subito si dimostra il solito Janku, sprinta sulla fascia con assiduità e dialoga bene con Serginho; nella ripresa si limita, bene, a coprire. BROCCHI 6 Corre tantissimo, lotta, soffre: se no, non sarebbe lui, cioè il degno sostituto di Gattuso. PIRLO 6,5 Lancia a raffica, dribbla con tecnica, si muove elegante con intuizioni geniali: dopo la partitona (con gol) in azzurro, Pirlo conferma ancora una volta di essere un numero uno. AMBROSINI 6,5 Massimo rendimento, grande sforzo: corre tanto, anticipa a tutto campo. SERGINHO 6,5 Positivo ritorno per Sergio Claudio: corre come ai bei tempi, sfodera un tunnel e un tiro pericolosi; nella ripresa lascia spazio a PALOSCHI 7,5 Il protagonista di giornata. Bergamasco, bomber della primavera, Paloschi già al debutto in coppa Italia aveva incantato con un gran gol di classe e potenza; alla seconda gara, replay. Ieri, alla terza apparizione (esordio in serie A), si prende il lusso di decidere la partita con un gol memorabile, alla Shevchenko: un missile al volo, chirurgico, dopo pochi secondi dall'entrata in campo. Aiuta dietro, duetta con Inzaghi: luccicoso. RONALDO 5 Nettamente fuori forma, non si vede mai se non in un goffo tentativo di sfondamento (SEEDORF 6 Lasciato a riposo, entra ed ha la geniale intuizione del lancio-gol per Paloschi. INZAGHI 6 Lotta molto, sbaglia parecchi gol ma perchè gioca tantissimi palloni ed è sempre pericoloso: il suo ritorno dopo un paio di mesi è stato buonissimo.

MILAN-SIENA 1-0. BABY PALOSCHI GASA SAN SIRO

SERIE A, VENTIDUESIMA GIORNATA



ERA IL GIORNO DEL RITORNO DI TANTI "VECCHI", MA LA MAGIA CHE DA' IL SORRISO AL MILAN E' DEL GIOVANISSIMO PALOSCHI, IL RAGAZZINO DELLA PRIMAVERA CHE SI CANDIDA GIA' AD ESSERE NUOVO PATO...

MILANO. Era la giornata di Inzaghi e Ronaldo, i due attaccanti part-time riesumati dopo oltre due mesi di assenza. Era il giorno del Milan incerottato, con i ritorni di nonno Cafù e nonno Serginho, nonchè di Jankulovski, che nonno non è ma non giocava da dicembre per infortunio. E invece è diventata la giornata di gloria di un ragazzino miscnosciuto, il timido Alberto Paloschi, lo scricciolo della Primavera: Ancelotti lo butta nella mischia al '18 del secondo tempo, lui, neo 18enne, tocca il primo pallone dopo 18 secondi: ed è un tiro fulminante, una crocifissione al portiere, rito suadente e di shevchenkiana memoria. Paloschi al debutto in A regala tre punti al Milan e si piazza al fianco dietro a ato, Gila e Inzaghi nell'attacco stellare del Milan, dopo aver segnato anche due gol nelle due partite di coppa Italia di qualche tempo fa.

LA PARTITA. Kalac ormai è il titolarissimo tra i pali. In difesa si riposa Kaladze e con Nesta va il Capitano. A destra si rivede Cafù, a sinistra ritorna (bene) Jankulovski. Senza Kakà (acciaccato), Ancelotti schiera Inzaghi e Ronaldo, assenti da tempo, davanti ad una linea mediana a 4, con i guerrieri Ambrosini e Brocchi a supportare le geometrie di Pirlo e le scorribande di Serginho: un altro che non giocava da tantissimo, e che torna a scalpitare per far rifiatare Seedorf. La prima parata è proprio di Kalac, ma poco dopo è Inzaghi a sfiorare il gol con un bel tiro in azione di contropiede: gran parata di Manninger sul sinistro del bomber rossonero. Buona partita di Pippo, che si sbatte e gioca molti palloni pericolosi. Locatelli punge (annullato un gol in dubbio fuorigioco), ma il Milan gioca bene spingendo sulle fasce, vista la difesa senese chiusa ermeticamente. Buoni scambi tra Serginho e Jankulovski a sinistra. La ripresa si apre con due cambi: Nesta, acciaccato, lascia campo a Bonera; l'impalpabile Ronaldo a Seedorf. Inzaghi diventa l'unica punta, ma è Frick a colpire il palo: ciò porta Ancelotti ad aggiungere una punta, e l'unica disponibile è il ragazzetto, Paloschi, che tra un ciucciotto al biberon e un cambio di pannolino si diverte spesso a fare gol. Detto fatto: magico assist ad occhi chiusi di Seedorf, pallone che gli rimbalza davanti, memorabile bolide a incrociare, al volo, sul palo lontano: 1-0, gioia irrefrenabile per il bimbo, che corre alla bandierina e viene sommerso da Brocchi e Inzaghi. L'intesa e gli scambi con Pippo sono promettenti; inoltre il bocia aiuta pure in difesa, spazzando l'area su una punizione di Maccarone. Le ultime emozioni arrivano per l'espulsione di Vergassola e per la strepitosa, decisiva parata del solito grandissimo Kalac negli istanti finali: Kalac e Paloschi, i nuovi eroi di questo diavolo, che sale a soli due punti dalla Fiorentina. Con un apartita in meno.


il ritorno di Jankulovski


La gioia gol dei ragazzi


Pirlo, solita direzione illuminata


Il tiro decisivo del ragazzino

MILAN-SIENA 1-0
MARCATORE: Paloschi al 18' s.t. MILAN (4-4-2): Kalac; Cafu, Nesta (Bonera dal 1' st), Maldini, Jankulovski; Brocchi, Pirlo, Ambrosini, Serginho (Paloschi dal 17' st); Inzaghi, Ronaldo (Seedorf dal 1' st). (Dida, Favalli, Emerson, Gourcuff). All.: Ancelotti SIENA (4-3-1-2): Manninger; Rossettini, Portanova, Loria, De Ceglie; Jarolim (Kharja dal 28' st), Codrea, Vergassola; Locatelli (Forestieri dal 30' st); Maccarone, Frick. (Elefhteropolous, Bertotto, Rossi, Coppola, Alberto). All.: Beretta ARBITRO: Orsato di Schio NOTE - Spettatori: 51.552. Ammoniti: Maldini, Frick e Ambrosini per gioco falloso. Espulso al 38' st Vergassola per fallo da ultimo uomo. Angoli: 6-3 per il Milan. Recupero: 0' pt e 4' st.


Ambrosini, il guerriero biondo


Torna in campo anche Sergio


Altra partitona del Capitano

CLASSIFICA: INTER 56, ROMA 48, JUVENTUS 44, FIORENTINA 38, MILAN 36, UDINESE 33, SAMPDORIA 31, ATALANTA 30, GENOA 29, PALERMO 28, NAPOLI 27, TORINO 24, LAZIO CATANIA 23, LIVORNO 22, SIENA PARMA 20, EMPOLI 19, REGGINA 18, CAGLIARI 15.


Ronaldo non era al top

venerdì 8 febbraio 2008

INZAGHI IN CAMPO COL SIENA?

PIPPO E RONALDO POTREBBERO FARCELA ED ESSERE IN CAMPO NELLA PROSSIMA PARTITADI CAMPIONATO. INTANTO IL MILAN VIENE DECORATO MONDIALE...

CONTINUANO i viavai in attacco per il Milan: Kakà (ginocchio, una gara di riposo), Gila (squalificato) e Pato (infortunato), i titolari, sono indisponibili; è stato convocato Paloschi (primavera), ma per la sfida col Siena cresce l'ottimismo per il ritorno in campo del vecchio marpione Inzaghi: Pippo stava curando acciacchi vari, perchè ormai il bomber infinito viene utilizzato col contagocce per allungargli la carriera e permettergli di esser presente nelle grandi sfide decisive (leggasi Champions League), ma vista l'emergenza rimetterà su la corazza e tornerà in battaglia per il suo Milan. Addirittura potrebbe farcela anche Ronaldo, part-time pure lui nel Milan ma per altri motivi, meno "tollerabili", e cioè quelli relativi alla sua delicatezza fisica. Ronie e Pippo scaldano i motori, a loro fianco è pronto Paloschi: l'attacco rossonero sembra ben coperto anche in casi estremi. Nei giorni sorsi la Fifa ha premiato il Milan per la conquista del Mondiale, apponendo nelle mani di Adriano Galliani il badge ufficiale che corona la squadra più forte di tutte: un elegante logo dorato affisso sulla maglia rossonera, come per le indimenticabili precedenti conquiste di inizio anni '90.

mercoledì 6 febbraio 2008

ATTACCO A PEZZI, CONVOCATO PALOSCHI

Pato in campo con l'Arsenal (20 febbraio): è quanto spera Adriano Galliani, che guarda preoccupato all'infortunio del campioncino. Domenica i rossoneri sfidano il Siena, e oltre a Pato e Gattuso (lieve infortunio) dovrà rinunciare anche a Gilardino (squalificato), Inzaghi e Ronaldo (persistono i loro acciacchi). Per questo è stato chiamato dal torneo di Viareggio il baby Alberto Paloschi, già autore di due reti in due partite di coppa Italia. Il Milan sulle spalle di un ragazzino, e noi ci fidiamo di lui!