lunedì 24 marzo 2008

LE PAGELLE DI TORINO-MILAN



KALAC 6
Deve intervenire una volta solo, e lo fa con sicurezza. ODDO 6 Svolge il compitino con certosinità. NESTA 6 Contiene un agguerrito Stellone. KALADZE 6 Tiene su la difesa assieme a Nesta, sfodera un intervento super col quale aiuta Kalac a sventare l'occasione granata più pericolosa. MALDINI 6,5 Accidenti, Capitano Altra gran partita, sicuro dietro, propositivo in avanti, fresco, possente... Eterno, leggendario, senza più commenti (FAVALLI sv). GATTUSO 6 Lotta con la solita caparbietà, brilla meno di altre volte ma il suo bel lavoro sporco lo fa sempre (BROCCHI sv). PIRLO 5,5 Poco lucido rispetto ai suoi standard. AMBROSINI 6 Solito match di sostanza e affidabilità. SEEDORF 5,5 Rispetto alla gara con la Samp va un pò meglio, ma non è ancora il vero Clarence: evanescente, poco nel vivo. PATO 6,5 Come sempre sembra crescere e ambientarsi col passare del tempo: dribbling, scatti, e il gol che decide il match (EMERSON sv). GILARDINO 6 Buona gara di sponde, aperture e l'occasione da gol conquistata con caparbietà e concretizzata da Pato.

domenica 23 marzo 2008

TORINO-MILAN 0-1, NEL SEGNO DI PATO

SERIE A, TRENTESIMA GIORNATA



ALEXANDRE CAPITALIZZA UN'INTUIZIONE DI GILARDINO, CONSENTENDO AL MILAN DI ESPUGNARE IL CAMPO DEL TORINO. RIPARTE DA QUI LA CORSA AL QUARTO POSTO.

TORINO. Alexandre the Great, canterebbero gli Iron Maiden: Alexandre sarebbe Pato, ovviamente, che con un colpo da opportunista degno del miglior Inzaghi capitalizza in casa granata un'intuizione di Gilardino e regala al Milan una preziosa vittoria esterna, al termine di una partita bella e al solito faticosa per gli stendardi rossoneri.

LA PARTITA. Ancelotti deve rinunciare a Kakà acciaccato, e affida la regia a Seedorf con Gila e Pato davanti. Mediana titolare, Kala con Nesta dietro, Capitan Maldini e Oddo esterni. Il primo tempo è buono, le (poche) occasioni si equivalgono, come entrambe le squadre. Pato sciupa il miglior boccone per il Milan. La ripresa vede il Toro caricare da subito, e solo una sapiente combo Kalac-Kaladze evita lo svantaggio. Risponde Seedorf, che manda sulla traversa un clamoroso "rigore in movimento", per il quale aveva avuto tutto il tempo per la coordinazione: il Milan cresce e inizia a giocare meglio dei granata, e finalmente trova il gol: Fontana esce su Gilardino, Alberto si districa tra i tentacoli del portiere e tira in porta, sulla palla si avventa un difensore ma Pato lo fulmina anticipandolo e infilando l'1-0. Ancelotti mette Favalli per Maldini e Brocchi per gattuso, il giovane brasiliano si scatena e fa impazzire la retroguardia granata, prima di essere rilevato da Emerson. L'assalto finale del Torino non porta fortunatamente a niente, e il Milan può regalarsi un sospiro di sollievo.


Pato, il match winner


Gilardino, buona prestazione


L'inesauribile capitano

TORINO-MILAN 0-1
MARCATORE: Pato al 21' s.t. TORINO (4-4-2): Fontana; Diana (Motta dal 40' st), Natali, Di Loreto, Pisano; Zanetti, Corini (Ventola dal 25' st), Grella, Rosina; Di Michele (Recoba dal 28' st), Stellone. (Gomis, Lanna, Dellafiore, Bottone). All. Novellino MILAN (4-3-1-2): Kalac; Oddo, Nesta, Kaladze, Maldini (Favalli dal 35' st); Gattuso (Brocchi dal 21' st), Pirlo, Ambrosini; Seedorf; Pato (Emerson dal 41' st), Gilardino. (Dida, Simic, Jankulovski, Paloschi). All. Ancelotti ARBITRO: Saccani NOTE - Spettatori: 20mila. Ammoniti Corini per proteste; Oddo, Brocchi e Rosina per gioco scorretto. Angoli: 7-4 per il Milan. Recupero: p.t. 2', s.t. 3'

HA DETTO ALE...
ALEXANDRE PATO: "Oggi ho realizzato un gol molto importante perchè ha portato i tre punti alla squadra. Abbiamo giocato una grande partita con davanti una squadra che ha giocato bene. Abbiamo attaccato molto fino a che il gol non è arrivato. Gila sull'azione del gol mi ha servito una grande palla e io non ho fatto altro che metterla dentro. Sia nel primo tempo che nel secondo siamo scesi in campo determinati e la vittoria è arrivata."

CLASSIFICA: INTER 68, ROMA 64, JUVENTUS 58, FIORENTINA 53, MILAN 49, UDINESE 47, SAMPORIA 46, GENOA 39, ATALANTA 38, LAZIO e NAPOLI 37, PALERMO 36, SIENA 35, TORINO 31, CATANIA e PARMA 29, LIVORNO 28, REGGINA 27, EMPOLI 26, CAGLIARI 25.


Ancora Paperino


Ringhio Gattuso


Maldini in mischia

HA DETTO IL MISTER...
CARLO ANCELOTTI:'Era importante oggi riprendere il nostro cammino e avere la reazione giusta. Forse non abbiamo giocato benissimo, ma la squadra è stata brava, attenta, determinata e molto lucida nella fase cruciale del match. Io me l'aspettavo, questi i giocatori mi hanno abituato a vederli reagire. Adesso dobbiamo confermarci nelle prossime gare. Dovremo fare attenzione in particolare alle prossime due partite in casa, visto le difficoltà che abbiamo incontrato a San Siro. Senza allamarci, ma bisogna sapere che dovremo affrontare le due gare con grande determinazione. Vogliamo fare bene'. 'Come mi spiego le difficoltà casalinghe? Fuori casa le squadre ci affrontano più aperte, penso dipenda da questo'. 'Sono contento per Gilardino. Penso che la sua prova sia stata molto buona, al di là dell'azione del gol. Si è mosso bene, ha tenuto la palla, ha giocato per i compagni. La sua prestazione è stata confortante, penso che gli dia fiducia e forza per le prossime gare. Abbiamo creato molte azioni da gol, questo è un segnale molto positivo'.


giovedì 20 marzo 2008

LE PAGELLE DI MILAN-SAMPDORIA


Seedorf, serata da incubo per l'ex blucerchiato

KALAC 5,5
Ha qualche colpa di reattività sui gol. ODDO 5 Non spinge adeguatamente e non sempre è preciso in difesa. NESTA 6 Potrebbe fare meglio su Delvecchio che si invola a rete, poi però si rifà con carattere e interventi ammirevoli. Cerca di dare la scossa con carisma. KALADZE 5,5 Balla come tutta la difesa. JANKULOVSKI 4,5 Serata da dimenticare, come tutta la stagione, rovinata dagli infortuni: sbaglia troppo dietro, si perde Delvecchio sul 2-0, spinge poco e crossa male. E poco (FAVALLI 5,5 Continua la gara di Jankulovski). PIRLO 5 Non accende mai la luce, impreciso nei lanci e nei tiri. GATTUSO 6 Regge come può, combatte da solo contro le folate doriane, non brilla ma ci mette cuore. AMBROSINI 5,5 Nell'orribile primo tempo del Milan si vede poco, lascia il campo nell'intervallo a favore di GILARDINO (5), che non aggiunge assolutamente nulla al match. KAKA' sv lascia il campo immediatamente per acciacchi (del resto non avendo sostituti all'altezza come si può giocare 70 partite all'anno?), rilevato da un grande PALOSCHI (7): il ragazzino scoppia di salute, fa impazzire la Samp con dribbling, numeri, scatti. E segna di testa il gol dell'1-2. Dà vivacità, ci mette tutto quello che ha. Piccolo idolo. SEEDORF 4,5 In una parola: irriconoscibile. Lento, spento, macchinoso. PATO 6 Nel primo tempo non si vede mai, ma cresce nella ripresa con qualche buon tiro, scatti e alcuni spunti interessanti.

MILAN-SAMPDORIA 1-2, LA CHAMPIONS SI ALLONTANA

SERIE A, VENTINOVESIMA GIORNATA



PRIMO TEMPO DA INCUBO, KAKA' K.O. E SAMP SUL 2-0. NELLA RIPRESA PALOSCHI SCUOTE IL MILAN, MA I ROSSONERI NON RIESCONO A PAREGGIARE E IL QUARTO POSTO RESTA LONTANO.

MILANO. Altra scoppola, altra caduta dopo la sconfitta di Roma per il Milan, che vede il quarto posto ancora lontano nonostante lo 0-2 della Fiorentina col Napoli. Peggio di così è dura: Kakà va kappaò dopo dieci minuti, e al '25 il Milan è già sotto di 2 reti. La prima frazione è disastrosa, e nella ripresa ci deve pensare baby Paloschi (preferito a Gilardino per rilevare Kakà) a impensierire i liguri. Suo il gol della bandiera, suoi i guizzi migliori, nell'attacco adolescenziale che va a comporre con un buon Pato. Ma alla fine il Milan deve ancora ancora una volta restare a bocca asciutta.

LA PARTITA. Ancelotti schiera Oddo e Janku terzini, Ambrosini è il capitano e in attacco Seedorf e Kakà appoggiano Pato. Purtroppo Ricky si fa male prestissimo e lascia campo al giovanissimo Paloschi. La Samp graffia con Maggio beccando la difesa rossonera addormentata su un fallo laterale (0-1), e la reazione dei ragazzi è tutta in Paloschi. Ahinoi i blucerchiati sono indiavolati e sfruttano tutte le dormite dei nostri: così poco dopo uno sbaglio di un Seedorf assolutamente evanescente innesca la galoppata di Delvecchio, che semina Nesta e Jankulovski attoniti e deposita in rete il 2-0 che annichilisce San Siro. La Samp sfiora il terzo gol, il Milan reagisce con un tiro di Nesta che cerca di scuotere la squadra da vero leader. Pato si vede poco, Paloschi è il più attivo mentre dietro Jankulovski è in serata storta e nell'intervallo lascia spazio a Favalli: Ancelotti mette anche Gilardino (per Ambrosini) e il Milan inizia ad assediare, cogliendo un palo e ritrovandosi con un Pato ora vivace e guizzante. Troppo imprecisi i rossoneri in fase di cross; difatti, al primo cross decente (di Pato) viene trasformato in gol dal mitico Paloschino (1-2), che esulta giustamente. Il Milan preme forte, il doriano Lucchini viene espulso e l'arbitro dà '5 di recupero: ma al di là di un miracolo di Castellazzi su Gattuso non succede nulla e arriva la seconda sconfitta in tre giorni.





MILAN-SAMPDORIA 1-2
MARCATORI: Maggio al (S) al 12', Delvecchio (S) al 25' p.t.; Paloschi (M) al 26' s.t. MILAN (4-3-2-1): Kalac; Oddo, Nesta, Kaladze, Jankulovski (Favalli dal 10' s.t.); Gattuso, Pirlo, Ambrosini (Gilardino dal 1' s.t.); Seedorf, Kakà (Paloschi dal 10' p.t.); Pato. (Fiori, Simic, Favalli, Emerson, Brocchi). All: Ancelotti. SAMPDORIA (3-5-1-1): Castellazzi; Lucchini, Gastaldello, Accardi; Maggio, Sammarco, Volpi, Palombo, Pieri (C. Zenoni dal 29' s.t.); Delvecchio (Ziegler dal 43' s.t); Bonazzoli (Bellucci dal 31' s.t.). (Mirante, Sala, Miglionico, Kalu). All.: Mazzarri. ARBITRO: Banti di Livorno. NOTE: spettatori paganti 9.337 per una quota di euro 148.940,00. Abbonati 43.140 per una quota di euro 696.769,00. Espulsi: Lucchini per doppia ammonizione al 46' s.t. Ammoniti: Favalli e Pieri per gioco falloso, Delvecchio per comportamento non regolamentare. Angoli: 9-2. Recuperi: 1' primo tempo; 5' secondo tempo.



CLASSIFICA: INTER 68, ROMA 61, JUVENTUS 55, FIORENTINA 50, MILAN 46, SAMPDORIA 45, UDINESE 44, ATALANTA 37 e LAZIO 37, PALERMO, NAPOLI e GENOA 36, SIENA 32, TORINO 31, PARMA 29, CATANIA e LIVORNO 28, EMPOLI e REGGINA 26, CAGLIARI 24.





HA DETTO IL MISTER...
"Brutta serata, siamo tutti sorpresi dalla partita giocata. Pensavo che le cose stessero migliorando invece ci siamo trovati al punto più basso delle partite casalinghe. Nel primo tempo abbiamo giocato questa sfida con sufficienza e superficialità, abbiamo perso una grande occasione. Questo atteggiamento non dovrà ripetersi, noi non possiamo dimenticare certi valori. Quando pensiamo che il gioco sia la risoluzione di tutti i problemi ci sbagliamo, ci sono altre componenti che non possiamo dimenticare, come l'applicazione e il sacrificio, la chiave della sconfitta è stata questa e non credo che l'uscita di Kakà ci abbia condizionato." "Il Milan ha qualità, maggiore di quella del 2002 quando faticammo ad arrivare quarti. Adesso basta chiacchiere, bisogna rispondere con i fatti, il quarto porto lo vogliamo, ma dobbiamo conquistarcelo. In casa abbiamo sempre iniziato le partite in maniera troppo soft, tranne quella con il Napoli, dobbiamo dunque dare una sterzata immediata a questo trend negativo e come detto non pensare che con il bel gioco si possa risolvere tutto. In una corsa ad ostacoli come questa serve un Milan attento, cinico e concreto. Quando la situazione poi è compromessa spesso il cuore non basta, nella ripresa oggi abbiamo certamente giocato meglio, ma tutto era già stata compromesso con il pessimo primo tempo".

martedì 18 marzo 2008

LE PAGELLE DI ROMA-MILAN

KALAC 6 Quasi inoperoso, può poco in occasione dei gol romanisti. ODDO 6 Dura lotta con Tonetto, premiata dall'assist gol per Kakà. Dopo il pari lascia un pò scoperta la difesa. MALDINI 6 Impeccabile, solido come sempre; nel finale soltanto ha qualche problema con Vucinic, che trova il gol vittoria. KALADZE 5,5 Se la cava bene, ma ha la colpa del gol del 2-1: è lui che tiene in gioco Vucinic. FAVALLI 6 Senza infamia nè lode, regge i '90 e contiene Taddei. GATTUSO 6,5 Tampona con grinta annullando il famoso palleggio-fraseggio degli spallettiani. PIRLO 5,5 Si accende a sprazzi. AMBROSINI 6 Non è al top, ma non si tira mai indietro quando c'è da distruggere; un pò impreciso in costruzione (GILARDINO sv). SEEDORF 6 Prestazione di buon livello, accende la luce. Si divora però un gol semplice (EMERSON 5,5 Subissato di fischi, mai incisivo). KAKA' 7 Finalmente di nuovo all'altezza della sua fama dopo diverse partite sottotono: ci prova con classe e caparbietà in ogni modo, ma ha di fronte un Doni sontuoso. Esce acciaccato alla schiena (PALOSCHI sv). PATO 6,5 Spunti, sgroppate, un gran assist a Seedorf e qualche tiro sbandato: vivace e pimpante.

ROMA-MILAN 1-2, BUON MILAN CADE NELLA CAPITALE

SERIE A, VENTOTTESIMA GIORNATA



IL MILAN SEMBRA METTERE SOTTO LA ROMA, CHE INVECE NEGLI ULTIMI MINUTI RIMONTA IL VANTAGGIO DI KAKA': ROSSONERI A CASA CON IN MANO UN PUGNO DI MOSCHE.

ROMA. Il Milan torna a fare il Milan e mette alle corde la Roma nella sua tana, con un secondo tempo sontuoso in una partita in gran lunga dominata con un gioco frizzante e arioso; solo nel finale purtroppo i lupi di capitan Totti si svegliano e pareggiano il gol di Kakà, vincendo nel finale col gol di Vucinic. I rossoneri tornano dunque a casa lontani dal quarto posto e col rammarico di aver perso una partita che meritavano di vincere.

LA PARTITA. Ancelotti ritrova Gattuso e Seedorf; granito e classe per il gioco dei rossoneri che scendono in campo con una sola variante: Favalli per Bonera. Ritmo basso e qualche lampo, con un Milan molto più intraprendente dei padroni di casa nel primo tempo. Mancini prova a scaldare le polveri con una rovesciata, Kakà colpisce debolmente di testa a tu per tu con Doni, Totti non chiude bene un diagonale; In casa rossonera il problema è l'ultimo passaggio. Seedorf, lucido ed elegante è il giocatore di cui il Milan non può fare a meno. Clarence regala spettacolo; punta l'uomo, tira, gioca per i compagni. All'inizio della ripresa innesca Kakà, ma Doni risponde. Poi con un rasoterra obbliga il portiere romanista al miracolo. Ma è tutto il Milan a giocare bene. Particolarmente efficaci le penetrazioni sulla fascia destra di Oddo che regala all'11' il vantaggio ai rossoneri. Il difensore inquadra Kakà in mezzo all'area; il sinistro del Pallone d'oro è una rasoiata che batte Doni. Pato vede Seedorf libero in mezzo e gli offre la possibilità di raddoppiare, ma l'olandese sull'uscita di Doni tocca male, permettendo a Cicinho di salvare prima della linea. Potrebbe segnare il 2-0 anche Kakà, ma il suo fendente viene deviato da Doni. Spalletti dà una mano alla squadra, indubbiamente in difficoltà, con cambi perfetti. Nel Milan esce invece Seedorf, vittima di un piccolo probnlema muscolare; Ancelotti inserisce Emerson. L'ex romanista irrobustisce il centrocampo rossonero, ma l'uscita di Seedorf penalizza la spinta dei rossoneri che subiscono la veemente reazione della Roma che in tre minuti ribalta il risultato. Un blackout inaspettato. Prima pareggiando al 33' con l'avvoltoio Giuly, poi passando in vantaggio al 36' con l'incontenibile Vucnic che trova l'angolo giusto sull'assist di De Rossi. Un capolavoro che sottolinea la crescita psicologica dei giallorossi, abili a rimontare un Milan ingenuo, incapace di difendere il vantaggio e che perde anche Kakà per un problema alla schiena. Entra Paloschi. Appena in tempo per non riuscire a deviare in rete, in pieno recupero, un pallone toccato involontariamente da Gilardino, impalpabile ed evanescente. Ma la Roma conduce in porto la rimonta e lancia l'ennesima sfida all'Inter che avverte sempre di più il fiato sul collo.







ROMA-MILAN 2-1
MARCATORI: Kakà (M) all'11', Giuly (R al 33', Vucinic (R al 36' s.t. ROMA (4-2-3-1): Doni; Cicinho, Juan, Panucci, Tonetto; De Rossi, Pizarro (Giuly dal 17' s.t.); Taddei (Aquilani dal 28' s.t.), Perrotta, Mancini (Vucinic dal 10' s.t.); Totti. (Curci, Ferrari, Brighi, Antunes). All: Spalletti. MILAN (4-3-2-1): Kalac; Oddo, Maldini, Kaladze, Favalli; Gattuso, Pirlo, Ambrosini (Gilardino dal 40' s.t.); Kakà (Paloschi dal 43' s.t.), Seedorf (Emerson dal 28' s.t.); Pato. (Fiori, Bonera, Simic, Brocchi.). All: Ancelotti. ARBITRO: Rizzoli di Bologna. NOTE - Spettatori 60.000, per un incasso di 812.147,00 euro. Ammoniti: Gattuso e Favalli per gioco scorretto e Pato per comportamento non regolamentare. Angoli: 5-4. Recuperi: 2' p.t.; 4' s.t.



CLASSIFICA:
INTER 67, ROMA 61, JUVENTUS 54, FIORENTINA 50, MILAN 46,
SAMPDORIA 42, UDINESE 41, ATALANTA 37, PALERMO 36, GENOA 35, LAZIO 34, NAPOLI 33, TORINO e SIENA 31, CATANIA e LIVORNO 27, PARMA 26, EMPOLI e REGGINA 25, CAGLIARI 21.

HA DETTO IL MISTER...
"Il rimpianto è di aver perso per come si è giocato - è l'analisi a fine gara del tecnico del Milan -. La Roma è una squadra forte, ha approfittato di alcune disattenzioni finali e ha vinto una partita in cui sarebbe stato più giusto il pareggio. Noi abbiamo giocato molto bene, a volte si lasciano punti immeritamente, altre si conquistano senza merito. Non mi aspettavo comunque una prestazione del genere, siamo stati molto bravi". Ancelotti ricorda che "la partita l'avevamo condotta fino al pareggio molto bene, andando prima in vantaggio e poi sfiorando il raddoppio. Dal punto di vista del gioco niente da dire, abbiamo perso, pazienza. È stata persa una partita immeritatemente per come abbiamo giocato ma ora dobbiamo concentrarci sul fatto che dobbiamo continuare a giocare così, con la stessa qualità, e credo che gli obiettivi possiamo raggiungerli»". Nel Milan visto oggi c'è stato un Seedorf in più, che contro l'Arsenal avrebbe fatto sicuramente comodo. "È un giocatore molto importante - ammette il tecnico - ma al di là di questo ci siamo allenati bene e credo che abbiamo fatto una buona prestazione".


martedì 11 marzo 2008

IL PUNTO DOPO L'ELIMINAZIONE DALLA CHAMPIONS

UNA ROSA DA RINGIOVANIRE, 12 FINALI DA AFFRONTARE



CAMPIONATO, 12 FINALI:
così il Milan ha definito le 12 partite che mancano alla fine della stagione. La prima di queste è coincisa con la vittoria di Empoli e il ritorno a un solo punto dalla Fiorentina quarta. Il mancato ingresso alla Champions League comporterebbe un danno gravissimo, sia dal punto di vista tecnico che da quello economico. Per questo la società vuole concludere il torneo nel miglior modo possibile.

I GIOCATORI/ DEI NONNETTI TERREI IL CAPITANO
TERZINI E CENTROCAMPODA RINFORZARE,
MISTERO GILA, TORNA SHEVA?
Kalac in porta è ormai una garanzia, mentre la difesa Nesta-Kaladze è sempre una delle migliori. Qualche problema viene dai terzini: di qua Maldini e Favalli rendono ma hanno pur sempre la loro età, dalla parte opposta Oddo non sempre spinge adeguatamente e con la necessaria precisione dei cross, e contare su nonno Cafù non sempre rende come ai bei tempi: sono diversi i giocatori vicini al ritiro, anche se si "rischia" di vederli ancora in campo nel nuovo anno: i vari Cafu, Dida, Serginho, Favalli per quanto cari e tuttora accettabili non possono durare in eterno, e la riconoscenza nei loro confronti non può azzoppare ogni tentativo di ringiovanimento. Ciò porta ad avere una rosa vastissima ma con poca freschezza, una panchina lunga di nonnetti che, con tutto il rispetto e l'affetto, "tolgono" spazio a più giovani innesti. Dei vecchietti l'unico che terrei è, paradossalmente, quello più vicino a dire basta, cioè Paolo Maldini: il capitano è sempre fenomenale, e non è da meno il suo apporto carismatico e di figura leggendaria nel cuore della società. Il centrocampo è completo (Ambro-Gatto-Pirlo), ma sia Kakà che Seedorf hanno bisogno di sostituti freschi, creativi e carismatici perchè a furia di partite si stancano e si logorano, e non rendono come sanno. Gourcuff non sembra più poter mantenere le promesse, non sembra da Milan insomma. Così farebbe molto comodo un centrocampista dinamico e forte negli inserimenti, uno insomma con la combattività di Gattuso, la fantasia di Seedorf e la letalità di Kakà negli inserimenti. L'attacco è basato sul gioiello Pato e su nonno Inzaghi: Gilardino è spesso un corpo estraneo e Ronaldo un grosso interrogativo. Berlusconi sogna il ritorno di Shevchenko, e anch'io. Molto utile sarebbe pure il ritorno del capocannoniere Borriello, il giovane bomber in comproprietà col Genoa. Fiducia indistinta, ancora, al grande Carletto Ancelotti.