sabato 27 settembre 2008

DERBY, SALE LA TENSIONE

Verso una formazione senza Sheva e con Pato-Kakà appoggiati da Seedorf. Intanto parlano Gattuso e Maldini.

Derby, sale la tensione. Nella giornata dell’antivigilia non sono mancati spunti di riflessione e indiscrezioni interessanti in vista della mega-stracittadina di domenica sera. Innanzitutto, la formazione: si è tanto parlato dell’infortunio di Borriello che spianava la strada ad Andriy Shevchenko, ex uomo derby per eccellenza. A sorpresa invece potrebbe esserci l’utilizzo di Pato in coppia con Kakà, appoggiati dalla fantasia di Seedorf. Meno probabile un tandem Kakà-Ronaldinho a supporto del diciannovenne bomber brasiliano. Notizia amara dunque, se venisse confermata, per l’ucraino e per quanti sognavano un suo ritorno al gol proprio nella sfida più calda. Qualora il numero settantasei dovesse scendere in campo, andrebbe alla ricerca del suo sigillo numero 15 nel derby: da quel lontano ottobre 1999 (2-1 e prima rete ai nerazzurri), Andriy ha più e più volte ferito il blasone avversario, dalla doppietta nell’apocalittico 6-0 alla prodezza del 13 maggio 2003, pass diretto per la finale di Manchester. Tutto sommato sarebbe curioso testare lo stato di forma del campione dell’est proprio contro i cugini, perché le motivazioni e la grinta potrebbero portare la rinascita di un attaccante che nelle due stagioni londinesi si è perso per strada: una prodezza domenica vorrebbe dire campione sbloccato, primo passo verso la risalita, ritorno alla normalità. Mister Ancelotti ha dunque diverse considerazioni da prendere in oggetto prima di ufficializzare le formazioni, che per lo più – esclusi dunque i ruoli d’attacco – sembrano ormai definite. In difesa dovrebbe aver recuperato Jankulovski, mentre a centrocampo prevarranno fisico e grinta: Flamini, Ambrosini e Gattuso.


Proprio il Ringhio Nazionale ha parlato oggi ai microfoni di Milan Channel, spiegando come si sia ben adattato all’assenza di Pirlo, fungendo anche da frangiflutti davanti alla difesa: "Sto in mezzo e cerco di dare equilibrio. Lotto, recupero palloni, poi però poche azioni partono dai miei piedi. A questo ci pensa Seedorf. Mi piace questo nuovo ruolo, faccio anche meno fatica..." (da gazzetta.it). Gattuso ha parlato a tutto campo, elogiando Borriello ("fisicamente è una bestia, ed è più tosto di Giardino: la maglia del Milan pesa più di quella viola e per indossarla uno deve avere anche una grande personalità") e smorzando i riflettori attorno a Mourinho: "Giochiamo contro l’Inter, non contro Mourinho"). Come sempre, quando parla Gattuso non dice mai cose banali. E parla senza problemi di qualsiasi cosa, anche dei cattivi pensieri che, dopo qualche momento difficile nell’ultima stagione, avevano rischiato di portarlo lontano da Milanello. Senza peli sulla lingua, senza falsi perbenismi. E’ supercarico per il derby, Gattuso, e fosse per lui si fonderebbe sul prato del Meazza fin da ora.


Un altro senatore rossonero, e che senatore, ha parlato del derby in conferenza stampa. Paolo Maldini di derby ne ha vissuti (e vinti) tantissimi, tanto che è proprio lui il recordman assoluto di presenza nella stracittadina lombarda; il capitano analizza così le diversità tra le due corazzate: "Noi non siamo forti a livello strutturale, quindi dobbiamo sfruttare altre caratteristiche. Possiamo a volte andare in difficoltà sui calci piazzati, ma abbiamo pregi e difetti, quindi lavoriamo per migliorare sia gli uni che gli altri" (da acmilan.com). Interessante la disamina di Cuore di Drago sulla tattica che Ancelotti dovrà applicare alla sfida: "Il progetto tattico non è un progetto bloccato, nel senso che dipende anche dai giocatori che hai a disposizione. Prendiamo l'esempio di Borriello. Con o senza lui cambia, perché come caratteristiche non abbiamo un suo sostituto e se Marco non c'è il mister deve per forza modificare qualche cosa. Credo che alla luce di queste cose il derby possa essere un banco di prova importante".

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