lunedì 29 settembre 2008

MILAN-INTER 1-0 (SERIE A, 5a GIORNATA)

IL DERBY SIAMO NOI!

Il Milan schiaccia i cugini con una prestazione maiuscola. Kakà, Pato e Ronnie danno spettacolo, ed è proprio Dinho a decidere il suo primo derby con un colpo di testa su splendido assist di Ricky!

MILANO- La notte del derby si illumina di rossonero, come la storia e la leggenda pretendono: un Milan da sogno schianta un'Inter pasticciona con una prestazione grandiosa nella serata magica di Ronaldinho. Il brasiliano conquista San Siro volando in cielo e timbrando di testa il suo primo gol rossonero, gol pesantissimo perchè regala il derby al Milan. Ancelotti schiera l'ex pallone d'oro con Kakà alle spalle di Pato, blinda il centrocampo piazzando Gattuso davanti alla difesa composta da capitan Maldini e Kaladze. I rossoneri spingono indiavolati fin dal primo minuto, facendo capire immediatamente di essere determinati a giocare una grande partita. Difatti il gioco fluido rende spettacolo, con le micidiali triangolazioni del Ka-Pa-Ro a scaldare i tifosi. Ronaldinho fa spettacolo, con colpi di tacco e splendidi cross telecomandati, morbidi e deliziosi come pochi se ne possono ammirare. Proprio sui piedi di Dinho capita l'occasione più nitida: Kakà galoppa verso il fondo, tiene la palla in campo con classe e la getta in mezzo, dove una botta al volo del dentone trova preparato Julio Cesar. Il gioco del Milan è lineare e piacevole: i terzini non si scoprono tanto, lasciando a Gattuso l'inedito compito di tessere l'azione. Ringhio è oceanico nell'interpretare il ruolo sbattendosi anche in copertura: non perde una palla, lotta indemoniato e surriscalda il Meazza. Al suo fianco altrettanto gladiatoreo è l'immenso Ambrosini. Grazie a loro, e all'argine eretto dietro da un incredibile Maldini (al 55° derby!), le poche folate nerazzurre si schiantano contro un muro invalicabile. I movimenti di Pato, davanti, mettono frenesia alla difesa avversaria. La tensione è altissima, ma ci pensa Kakazinho a schiodare lo 0-0: scende sulla destra e pennella un cross delizioso in mezzo all'area, laddove Ronaldinho svetta immagnifico e crocifigge Julio Cesar con incornata perentoria. Le luci di una fredda serata autunnale ai piedi della Madonnina assaporano la gioia pazza del fuoriclasse brasiliano che si prende il Milan, si prende il boato e scaccia, nel suo allegro samba sotto la Sud, tutti i dubbi di chi lo considerava finito. Anch'io avevo dei dubbi su Dinho: forse è ora che li rinneghi. Il Milan va a riposo sereno e convinto dei suoi mezzi. Nella ripresa l'Inter cerca di tirare fuori i denti ma viene ben presto soffocata nuovamente dalla tela di Ancelotti. Tanto da innervosirsi: falli su falli portano l'espulsione di Burdisso per doppio giallo, e di Materazzi dalla panchina. I nerazzurri recriminano conto l'arbitro, ma è chiaro che è solo il riaffiorare della loro indole da piangina. Ancelotti deve togliere l'infinito Gattuso che ha male alla mano, e nella girandola dei cambi entra anche Sheva per Dinho. Standing ovation e subito due occasioni nitide per Andriy. L'assedio finale dei nerazzurri fa paua, e in una mischia in area Adriano avrebbe davvero l'occasione di pareggiare; più volte è Abbiati a volare verso parate sul filo dei nervi, regalando sospiri di sollievo profondi ai suoi tifosi. La battaglia volge al termine e dopo il lungo recupero finalmente la torcida rossonera può urlare di gioia: come spesso accade, col primato cittadino in saccoccia. Tutti gli scudetti di questo mondo non serviranno mai all'Inter per scollarsi di dosso l'etichetta di 'cugini (poveri) dei campioni'. La supremazia veste rossonero, il destino bacia in fronte il nuovo idolo Ronaldinho e il Milan ritorna a meno tre dalla vetta. Altro che crisi.



MILAN-INTER 1-0. MARCATORI: Ronaldinho (M) al 37' p.t. MILAN (4-3-2-1): Abbiati; Zambrotta, Maldini, Kaladze, Jankulovski; Gattuso (Bonera dal 43' s.t.), Seedorf, Ambrosini; Kakà, Ronaldinho (Shevchenko dal 39' s.t.); Pato (Flamini dal 28' st). (Dida, Cardacio, Antonini, Emerson). All: Ancelotti. INTER (4-3-3): Julio Cesar; Maicon, Burdisso, Materazzi (Cruz dal 14' s. t.), Chivu; Vieira (Stankovic dal 35' s.t.), Cambiasso, Zanetti; Mancini (Adriano dal 14' st), Ibrahimovic, Quaresma. (Toldo, Cordoba, Rivas, Balotelli). All. Mourinho. ARBITRO: Morganti di Ascoli Piceno (Niccolai, Papi). NOTE: spettatori 79.057 per un incasso di 1.932.805,26 euro. Ammoniti Gattuso, Jankulovski, Burdisso, Vieira, Quaresma, Stankovic per gioco scorretto, Zanetti per proteste. Al 32' s.t. espulso Burdisso per doppia ammonizione, al 37' s.t. espulso Materazzi per proteste dalla panchina. Angoli 5-2 per il Milan . Recuperi 0' pt, 5' st.

LE PAGELLE

ABBIATI 7. Si supera in un paio di uscite a pugni protesi che salvano la porta rossonera, e per il resto sfodera interventi sicuri e decisi che danno certezze alla difesa e ai tifosi. Grande Christian, tornato protagonista tra i pali del suo Milan! ZAMBROTTA 6,5. La trazione offensiva del Milan, orchestrata dai suoi campioni dai piedi buoni, impone meno spinta sulla fascia e più attenzione. Zambro copre bene e sfodera tre, quattro recuperi prodigiosi. Anche ina rea, come nel finale incandescente. MALDINI 6,5. L'eleganza e l'efficacia con cui regge la linea difensiva, a 40 anni suonati, è immensa. Corpo a corpo annulla Ibrahimovic e tanto basta a tributargli un applauso eterno. Cuore di Drago non molla un centimetro, pattuglia la zona dall'alto dei suoi 55 derby e si toglie l'ennesima soddisfazione nei confronti dei nerazzurri. KALADZE 6. Morde le caviglie e fa un gran lavoro sporco. JANKULOVSKI 6. Vale il discorso fatto per Zambrotta, si vede poco ma è giusto così: il compito richiesto lo svolge ampiamente senza cercare di strafare. GATTUSO 8. MO-NU-MEN-TA-LE. Assolutamente oceanico nel combattere con una grinta talmente incendiaria da far paura al diavolo. Recupera palloni come se piovesse, e quando Ancelotti lo richiama per la troppa foga con cui falcia sia un avversario che Pato (!) lui gli urla in faccia di tutto: il mister si riaccovaccia in panchina cazziato come un moccioso. Cuce l'azione nel ruolo di Pirlo, e il bello è che lo fa benissmo. Inoltre si sbatte anche nel suo consueto ruolo di distruttore apocalittico. BONERA sv. AMBROSINI 7. Un altro che ha giocato una partita imperiosa. Ha dato anima e corpo, come sempre, fronteggiando con furia ogni minimo faccia a faccia. Dalla sua parte i nerazzurri hanno trovato un carro armato capace di raderli al suolo. Tantissima quantità nel recupero dei palloni. SEEDORF 7. Il professore tiene lezione di calcio, e quando lo fa in questo stato di forma è una meraviglia. Assist e dribbling in serie, danzando elegante tra i birilli nerazzurri. Grandissimo Clarence. KAKA' 7. Lo spettacolo intrigante scatenato dal circo rossonero presenta stasera un pirotecnico Ka-Pa-Ro che duetta con classe e magnificenza. In velocità, di prima, tra triangoli, cross, tiri. Kakazinho discende con devastante atrocità nel fianco nerazzurro, più e più volte: le sue discese le conoscono tutti, e l'Inter in particolare. Dopo ieri sera le conosce ancora meglio: è lui a dipingere l'arcobaleno che RONALDINHO 8. fa scintillare alle spalle di Julio Cesar. Di testa, in stile centravanti: non da Dinho, proprio perchè lui può anche questo. La partita del dentone è un condensato di magie dolci come la notte di San Siro, ammorbidita dai suoi cross, i suoi tacchi, i suoi balletti. Uomo del destino, Dinho ha ammaliato il Meazza. Il primo gol da milanista, sigillato nel primo derby, consegna automaticamente alla leggenda, nel cuore dei tifosi. SHEVCHENKO 6. Ha poco tempo per giocare, ma l'orgoglio brucia dentro per lui, ex re del derby: ed è l'orgoglio a portarlo per due volte vicino alla rete. PATO 7. Sempre attivo e pimpante nella sua azione di attacco. Non segna ma apre spazi, si muove tanto e duetta splendidamente con i due palloni d'oro. Dinho in campo ed Emerson dalla panchina gli dispensano consigli in serie, e lui mette in pratica. FLAMINI sv.


COMMENTI A CALDO

RONALDINHO: 'Segnare nel derby è una grande emozione. L'esultanza? E' stata spontanea e istintiva per la grande gioia che ho provato. Speravo nel gol, mi mancava segnare. Ho trovato il primo gol nel derby e il primo con la maglia del Milan. Sono felice anche perchè tutti ci tenevamo a fare un bel regalo per il compleanno del presidente Silvio Berlusconi. Penso che la squadra oggi abbia giocato una grande gara, contro una squadra forte come l'Inter. Questa vittoria ci dà fiducia'.

CLARENCE SEEDORF: 'Kakà è io ci siamo avvicinati negli anni anche come spirito e anche in questo ultimo periodo difficile. Abbiamo cercato di guardare avanti insieme e pensare alle cose positive. Anche lui ha fatto un sacrificio per farsi trovare a disposizione sempre dopo l'infortunio. Penso che questo sia un ottimo esempio per tutti. Grazie a questi segnali, dati da lui, da me stesso e da altri giocatori, come lo stesso Ronaldinho quando è stato in panchina, o anche Emerson... Insomma siamo tutti coinvolti, tutti partecipano al progetto. Così siamo usciti da una situazione difficile'. 'Sono strafelice per Dinho, gli vogliamo molto bene, aveva bisogno di un momento così in una gara così. Da questo momento in poi per lui tutto sarà tutto più facile. Gol così ti sbloccano da ogni punto di vista'. 'Abbiamo giocato una partita intelligente, con questo spirito andremo lontani'.

RICKY KAKA': 'Seedorf è stato grandissimo oggi, ha fatto il sacrifico di giocare a centrocampo, di arretrare per la squadra. Gli ho fatto i complimenti, questo è il giusto spirito. Penso che per Dinho quello di oggi sia un gol importante, decisivo, siamo tutti felici per lui. Tutti aspettano da lui quello che ha fatto stasera, si vede che ha voglia'.

PAOLO MALDINI: 'Abbiamo giocato molto bene anche contro la Lazio. Siamo mancati un po' a Genova, ma abbiamo superato le nostre difficoltà. Adesso siamo lì anche in classifica. Per noi vincere il derby era importante, secondo me abbiamo cercato più di loro la vittoria ed è arrivata. Abbiamo meritato il successo. Ronaldinho? Sono felice per lui. E' un ragazzo che lavora, si sta impegnando molto, ha qualità e l'ha fatta vedere'.

CARLO ANCELOTTI: "Il Milan ha fatto esattamente quello che voleva fare. Loro portavano dietro gli attaccanti per poi colpire in contropiede e noi abbiamo cercato equilibrio e portato giocate in velocità. Ci sono riusciti Kakà e Ronaldinho confezionando una perla vera e propria, poi abbiamo gestito bene il risultato. E' lo spirito ad essermi piaciuto, lo stesso che ha sorpreso anche il presidente Silvio Berlusconi. Tutta la squadra ha giocato con grande umiltà, tutti i giocatori si sono aiutati a vicenda. Dalle prime gare giocate è cambiato proprio l'approccio alla gara, la mentalità. Adesso tutti i giocatori hanno capito che bisogna collaborare per dare equilibrio al gioco. Abbiati? Gli faccio i complimenti, ha davvero concesso poco ai loro attaccanti. "Adesso dopo questa vittoria non perdiamo però di vista alcuni particolari. Le gare perse contro Bologna e Genoa sono ancora fresche e ritengo sia ancora presto dire che il Milan è guarito. Certo tutto il gruppo ha fatto tesoro di certi errori e questo è servito per darci una grandi spinta".

CLASSIFICA SERIE A
12Lazio7Lecce
11Napoli7Fiorentina
10Catania6Genoa
10Udinese5Chievo Verona
10Inter5Torino
9Juventus5Siena
9Milan4Sampdoria
9Palermo3Bologna
9Atalanta1Reggina
7Roma0Cagliari

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