lunedì 17 dicembre 2007

PIPPO INZAGHI, L'UOMO DELLE FINALI

278 GOL DA PROFESSIONISTA, 89 IN ROSSONERO, 5 NELLE ULTIME TRE FINALI, 8 TROFEI IN 7 STAGIONI MILANISTE: I NUMERI INCORONANO PIPPO INZAGHI.



PASSIONE DEL GOL. Se il gol fosse un'arte, Pippo Inzaghi ne sarebbe un vero maestro. L'uomo delle finali si ripete ancora, e dopo la doppietta col Liverpool ad Atene e il gol al Siviglia a Montecarlo (Supercoppa) timbra con una doppietta anche l'ultimo atto del Mondiale di club. Un cannoniere infinito, che adesso è arrivato a quota 89 centri in rossonero e 278 complessivi da professionista: dalla serie C e B degli anni adolescenziali alle prodezze in serie A, dai grandi palcosecenici europei calcati a suon di reti con Juventus e Milan alla platea Mondiale: in azzurro prima e in rossonero adesso. Intertoto, Coppa Coppe, Coppa Uefa, Champions League, Mondiale di club: SuperPippo ha esultato con la sua isterica pazzia ovunque, sapendo tingere a forti tinte rossonere una carriera che sembrava destinata soprattutto alla leggenda bianconera: nell'apice dei suoi 28 anni Inzaghi lasciò la Juve rimettendosi in gioco a Milano, dove ha trovato un clima ancor più unito, familiare, passionale. E se ne è perdutamente innamorato, da subito. 46 gol nei primi due anni, il trionfo di Champions da trascinatore e l'amore sfrenato dei tifosi lo incoronarono presto rossonero a vita. Poi una serie di infortuni, che lo ha portato quasi vicino al ritiro, gli ha rovinato due stagioni dalle quali pochissimi sarebbero riemersi. Lui ci è riuscito, a suon di gol, ritagliandosi un ruolo non più da prima stella ma da bomber complementare, variante impazzita da gettare nella mischia quando il risultato è vitale. E Pippo ha ripagato con gol pesantissimi: nei preliminari, nei quarti col Bayern, nella finale col Liverpool, in Supercoppa e adesso col Boca Juniors in Giappone. Non sarà più il terminale da 30-40 gol stagionali, ma il cobra che colpisce quando più serve la sua rapacia, l'astuzia, l'esperienza di un pirata navigato e con la fame di un ragazzino. Dopo Istanbul 2005 (col Liverpool in tribuna) si è preso pure la rivincita sul Boca: nella finale del 2003 gli fu infatti annullato un gol valido. Il cerchio si chiude, Pippo continua a trafiggere goalkeepers e festeggia felice: "Non ho più parole per questo Milan, per i miei gol". In 7 stagioni rossonere ha vinto 8 trofei, risultando decisivo in tutti: 12 gol nella Champions 2003, gol in finale nella coppa Italia '03, 3 gol (in pochissime partite) decisivi per lo scudetto 2004, doppiette nella Champions e nell'Intercontinentale 2007, gol in Supercoppa 2007: solo nella Supercoppa Europea 2003 e in quella italiana 2005 non ha trovato il gol, dando comunque il suo frenetico apporto adrenalinico che tanto terrorizza e "apre" le difese avversarie. Ormai lo conoscono ovunque (in Giappone era uno dei più idolatrati), ormai la sua feroce fame di gol è temuta ad ogni latitudine; l'uomo di coppa è sempre all'erta, e il suo graffio è il più letale d'Europa. Anzi, del Mondo.

L'URLO DI FELICITA' DEL CONDOR


SENZA FRENI, SOLO GIOIA!


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