venerdì 6 marzo 2009

MILAN STORY- 1930/1931: I BOMBER NON BASTANO

Nonostante l'arrivo del livornese Magnozzi e il debutto di Pietro Arcari, il Milan coglie un altro piazzamento deludente (12°), anche a causa degli infortuni: è il caso del portiere Compiani.

Schieramento "in formazione" per il Milan. In piedi, i difensori Perversi, Compiani e Schienoni.Nel mezzo, la mediana Marchi, Bocchi e Pomi. Accosciati, gli attaccanti Arcari III, Santagostino, Sternisa, Magnozzi e Torriani.

La stagione inizia con un torneo per il trentennale del club, con Ujpest Budapest, Lugano e Pro Vercelli; ma il regolamento è così contorto che solo dopo due anni il trofeo sarà assegnato alla Pro Vercelli. L'acquisto principale del Milan è il livornese Mario Magnozzi, attaccante di talento che viene subito eletto capitano. L'altro colpo è quello di Pietro Sante Arcari III, un bomber giovanissimo che si affaccia in prima squadra promettendo grandi doti. In panchina si siede ancora Englebert Koening, tra i movimenti in uscita il buon Tansini. Il Milan tiene un andamento a lungo negativo, anche a causa degli infortuni al portierone Compiani e a Magnozzi. Alla fine è solo dodicesimo posto, con 15 sconfitte e il tricolore alla Juventus.

INFERMERIA. Già all'esordio, col 'suo' Livorno, Magnozzi finisce ko: è l'inizio del calvario del Milan, che nelle 5 gare successive fa solo un punto (nel derby). Curioso lo 0-1 casalingo con la Lazio, sancito da una prodezza dell'ex Patore, finito a Roma attirato da Cinecittà: Pastore fu infatti il primo calciatore 'divo', e girò diverse pellicole. Alla terza giornata si fa male il portiere Compiani: Carmignato lo rimpiazza per 11 settimane, e il rendimento ne risente. La prima vittoria arriva alla settima giornata, con la Pro Vercelli: Torriani e Santagostino. Magnozzi concede il bis sette giorni dopo, col Brescia. Magnozzi si è inserito subito nel meccanismo rossonero ed ha presto recuperato dall'infortunio; nonostante due tonfi con Modena e Genoa, inframmezzati dal successo sul Legnano (2-0, finalmente Sternisa si sblocca in zona gol), il Milan batte la Triestina proprio con doppietta del guizzante motorino toscano. Ma la scoppola è dietro l'angolo. Il Milan ospita il Napoli. La partita, scandita da una doppietta di bum bum Santagostino, sembra avviata al 2-2 quando, all'85, l'ex Tansini firma il più classico dei gol dell'ex e da i due punti ai campani. Sconfitto a Busto Arsizio nel giorno in cui torna Compiani tra i pali, il Milan pareggia col Toro e va a vincere sul terreno della Roma: al guizzo di Arcari III segue il gol liberatorio di Sternisa, che inizia a indirizzare la sua stagione. Ora forte dei suoi mezzi, il Diavolo distrugge il Casale per 4-0 (Sternisa, Torriani, Arcari III e Santagostino) e il Livorno per 5-0: con i toscani Arcari III sigilla una tripletta che lo lancia tra i giovani attaccanti più in vista del torneo. Arriva il giorno di Juve-Milan, al campo di corso Marsiglia a Torino. I bianconeri passano già al '7 con ferrari, ma l'ex Torriani pareggia al '15 e Magnozzi firma il sorpasso un quarto d'ora più tardi. Il Milan gioca benissimo e mette alle corde i bianconeri, Arcari trova il 3-1 al '40 e la vittoria sembra ipotecata. Invece la Juve esce dagli spogliatoi furente e, anche grazie al rigore di Orsi, pareggia con Munerati. Il Milan non si butta giù, pareggia con l'Alessandria (Magnozzi) e vince di nuovo a Roma, sulla Lazio, con la temibile coppia killer Arcari-Santagostino. L'entusiamo è subito smorzato da un tonfo nel derby (1-4), dal pari col Bologna e da uno 0-3 a Brescia. Arrivano 2 vittorie per rialzare la testa, poi 2 sconfitte e un pari -oltre ad un nuovo infortunio a Compiani- prima dell'impresa napoletana. In casa degli azzurri decide l'ennesima prodezza di magnozzi, livornese indomabile. Il campionato si conclude però nel peggiore dei modi, con tre sconfitte di fila e il dodicesimo posto finale.

ESPLODE ARCARI. Campionato duro se il portierone si fa male: 19 gare per Compiani (e 15 per il vice Carmignato) e una condizione difficile da recuperare dopo il ritorno in campo. Perversi e Schienoni le provano tutte per sigillare una difesa che soffre troppo: 34 gare entrambi e tante botte. Pomi, alla sesta annata di Milan, è titolare indiscusso a centrocampo (34/0), dove giostrano tra i titolari Marchi, Bocchi e Moroni. L'attacco è il reparto più interessante, e non solo per l'ennesima stagione da goleador di Pin Santagostino. Il cannoniere chiude con altri 11 centri (in 27 gare) la sua decima stagione rossonera, e si avvale di due partner di lusso per un Milan così a rilento: Mario Magnozzi, instancabile livornese di 28 anni, e Pietro Sante Arcari III, di 22. Magnozzi ha vissuto una carriera esaltante nel suo Livorno, dove era diventato un vero idolo. Fino a debuttare in Nazionale nel 1924. Nel 1930 il passaggio gratificante al Milan, dove segna subito10 reti in 32 partite. Resta rossonero 3 anni prima di chiudere la carriera a Livorno. Arcari III è invece un giovane di Castelpusterlengo, che nell'annata d'esordio in rossonero infila 10 gol (pure lui) in 30 gare: in 6 stagioni di Milan ne realizzerà 69 andando sempre in doppia cifra: 11 gol il secondo anno, 10 il terzo, poi 15, 11 e 13 nel 1936 prima di tre anni importanti nel Genoa (con cui vince una coppa Italia) e un breve crepuscolo tra Cremonese e Napoli. Torriani e Sternisa, con 7 gol a testa (Torriani in 33 gare, dieci più di Sternisa) danno sempre il loro ottimo apporto offensivo alla manovra. In rosa anche Borgo, Decarli, Gabetti, Kossovel, Minoia, Ponzinibio e Rossi. Ponzinibio, oriundo di Buenos Aires, è il primo argentino della storia del Milan. Ma resterà una meteora, limitata alle fugaci apparizioni di questa stagione.

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