


FORTI SOLO IN AVVIO. Il Milan debutta con un 3-1 sul Chiasso, poi scopre le grandi doti di bomber di Amedeo Varese: l'attaccante segna una tripletta all'Enotria e una nel 6-1 di Pavia. In entrambi i match va a segno anche Roghi. La trasferta di Bbergamo è l'incoronazione di Varese: il Milan vince 4-0 e lui segna tutti e 4 i gol rossoneri. La partita con l'Ausonia è densa di storie. Gli ospiti vanno in vantaggio e tengono palla. Il Milan insiste e trova il pari con il sempre propositivo Morandi, al '75. Moda butta nella mischia Sala, per blindare la difesa e non rischiare di perdere. ma è proprio il vecchio difensore, su azione offensiva, a trovare il clamoroso vantaggio! Per Sala è il terzo centro della carriera. E' il minuto 84, sulle ali dell'entusiasmo dopo '2 i rossoneri triplicano con Rainieri e ipotecano la vittoria. Varese e Cevenini V liquidano il Chiasso a domicilio, poi il Milan affossa con identico punteggio (3-1) Enotria e Pavia. Con l'Atalanta è sagra del gol: Varese sigla un'altra doppietta, imitato da Ferrario: l'attaccante dal rendimento garantito sa sempre lasciare un segno. Roghi sigilla il 5-1 finale. già qualificato, il Milan fa accademia all'ultimo turno, con un rotondissimo 10-0 in casa dell'Ausonia. Tris di Varese e della giovane riserva Oleario, altra doppietta di Ferrario, gol dell'altra "ruota di scorta" Loiacono e ciliegina del ‘grinta’ Soldera dal dischetto. Nel girone di semifinale l'avvio ad handicap (1-2 a Genova) è seguito dalla vittoria sul Legnano (gol di Morandi e doppietta del solito Ferrario) e da una nuova sconfitta, con la Pro Vercelli. Lovati è l'eroe della trasferta di Venezia: in laguna il suo rigore vale un successo prezioso. Il Milan va a fasi molto alterne, perde altre 2 gare, ne vince altre 2 (Soldera e Ferrario regolano il Venezia; lo stesso Ferrario e Varese affossano l'Alessandria) poi crolla a Vercelli (1-5) e chiude la stagione a Legnano, pareggiando lo svantaggio grazie alla prodezza di Scarioni, il mediano non certo abituato alla gioia del gol.

SORPRESA VARESE. Capocannoniere stagionale è il sorprendente bomber Amedeo Varese, da Settimo Rottaro (TO): l'attaccante, che aveva debuttato senza trovar troppo spazio l'anno prima (2 presenze) diventa titolare e infila la bellezza di 23 gol in 18 partite, confermandosi degnissimo erede di Cevenini I. Nel suo secondo anno rossonero segnerà ancora 6 reti in 15 match, chiudendo positivamente la sua avventura milanese. Come detto, in porta Moda alterna Enrico Mariani e l'ex interista Luigi Binda, sportsman accanito in varie discipline. Bronzini (15 gare) e Azaghi (16) sono i perni difensivi, col solito Sala a tenerli sulle spine dalla panchina: 8 gare e un gol per il senatore. In particolare, Bronzini è un ventunenne milanese che aveva debuttato nel 1916/17 ed ora diventa titolare, ruolo che ricoprirà per sette stagioni. Centrocampo di classe, esperienza e coesione con gli ormai fissi Scarioni (19 gare e un gol per il capitano), Lovati (19/2) e Soldera (12/2). L'attacco è un gran viavai. Ferrario è vicebomber con 8 reti: lui e Varese sono ben ispirati e affiancati da Edoardo Mariani (15/2) ed Ernesto Morandi (12/2); buon contributo per il "nuovo" Mario Roghi, 5 reti (in 13 match). La panchina fornisce ad essi validi ricambi: Loiacono (10 gare, 1 gol), Cevenini V (9 e 2) e Oleario (5 e 3). Rosa completata da Carito II, Castellazzi, Cazzaniga, Emilio Colombo, Marmonti, Eugenio Morandi, Eugenio Negri e Rainieri.
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